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	<title>LORENZO LOMBARDI &#187; Risparmio Energetico</title>
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	<description>Presidente regionale Verdi della Toscana Consigliere comunale Verdi Arcobaleno su Pistoia Presidente commissione ambiente</description>
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		<title>Buon Natale ecologico. E buon anno&#8230;sempre ecologico</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 20:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Diritti Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio Energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici ed amiche Verdi e non Verdi,
come ogni anno scrivo due righe per augurarvi un Buon Natale e delle buone feste all’insegna dell’ecologia. Sindrome da auguri del Presidente della Repubblica qualcuno penserà, direte voi.
Spero proprio di no, e se lo fosse, fermatemi, dato che questo Presidente della Repubblica, accollandosi peraltro poteri non suoi, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lorenzolombardi.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/Lorenzo-Lombardi1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1349" title="Lorenzo Lombardi" src="http://www.lorenzolombardi.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/Lorenzo-Lombardi1-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>Cari amici ed amiche Verdi e non Verdi,</p>
<p style="text-align: justify;">come ogni anno scrivo due righe per augurarvi un Buon Natale e delle buone feste all’insegna dell’ecologia. Sindrome da auguri del Presidente della Repubblica qualcuno penserà, direte voi.</p>
<p style="text-align: justify;">Spero proprio di no, e se lo fosse, fermatemi, dato che questo Presidente della Repubblica, accollandosi peraltro poteri non suoi, si permette di legittimare e sostenere questo governo, non eletto da nessuno, un governo che grida che l’economia ha preso il sopravvento sulla politica. Un governo, ripeto, da nessuno eletto, senza opposizione di fatto ( la Lega sarebbe più coerente a tacere dopo aver governato, per anni e malissimo , con Berlusconi, gridando Roma ladrona, dimenticando che Roma erano loro). Un governo di “tecnici” così si dice. Anche se per alzare benzina, tagliare pensioni e rimettere l’ICI ( ora IMU) bastava anche un “non tecnico”. Un governo non legittimato da un voto dei cittadini, ma legittimato da un’ idea costruita ad hoc “ l’economia non avrebbe retto”. Come se la democrazia fosse un lusso che ci si possa permettere solo sopra una certa soglia di reddito. O magari una cosa utile da esportare insieme ad un pò di bombe per fare una guerra e far fare soldi alle lobbies dell’economia nera, della black economy, ovvero venditori di armi, monopolisti energetici  e farmaceutiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi nessuna sindrome di auguri da Presidente della Repubblica, solo da coPresidente dei Verdi della Toscana !</p>
<p style="text-align: justify;">Perchè il Natale, le feste ed il nuovo anno, possa iniziare con una sempre maggiore attenzione e valorizzazione di quel lato della vita e dell’economia, illuminato dalla luce del sole ( che ride&#8230;e sempre riderà).</p>
<p style="text-align: justify;">Comprate e regalati prodotti cosmetici non testati sugli animali, mangiate e cenate a sazietà vegetariano e vegano, comprate prodotti equo e solidali, fate girare l’economia del biologico. E se siete agiati o ricchi, regalate e comprate energia pulita, illuminate il vostro tetto con pannelli fotovoltaici, oggi sono il miglior investimento per il vostro portafoglio, oltre che per l’ambiente. Sostenete le associazioni ecologiste ed animaliste, amate i vostri cari, amate i vostri amici animali, e pensate, anche solo un pochino a chi magari è più in difficoltà, fate un sorriso ad una persona sola, andate in un canile e portate un biscotto ai cani o semplicemente fate loro una carezza. Dite a vostro marito che lo amate&#8230;.nonostante tutto! Dite a vostro moglie che l’amate&#8230;nonostante tutto !</p>
<p style="text-align: justify;">Se qualcuno è in casa è un pò stressato regalategli un bel massaggio shiatsu o tuina, o un corso di Yoga, una bella vacanza in un agriturismo. Facciamo girare questa bella e sorridente economia.</p>
<p style="text-align: justify;">Sorridete ed amate. Vi basterà per rendervi conto che l’unica economia che deve e può girare è quella verde, la green economy. Sorridete ed amate. Già facendo così aiuterete i Verdi, gli ecologisti, gli animalisti, i pacifisti a far partire quella meravigliosa avventura di “verdizzazione” dell’economia che ci piace chiamare Terza Rivoluzione Industriale.</p>
<p style="text-align: justify;">Buone feste, buon anno. Io, nel mio piccolo, sono sicuro che lo inizierò nel migliore dei modi.</p>
<p style="text-align: justify;">Serenità a tutti</p>
<p style="text-align: justify;">Lorenzo Lombardi<br />
coPresidente dei Verdi della Toscana</p>
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		<title>Il Parere di Pecoraro Scanio &#8220;Durban è un fallimento camuffato&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 14:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio Energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Ecoblog, intervista a Pecoraro Scanio dopo la conferenza di Durban.
&#8220;Ho chiesto a Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro dell’Ambiente un parere sui risultati dei negoziati a Durban . Pecoraro Scanio conosce bene le conferenze sugli accordi per la lotta ai cambiamenti climatici e contenimento del riscaldamento globale, nonché il Protocollo di Kyoto, avendo contribuito nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lorenzolombardi.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/SDC12014.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1345" title="SDC12014" src="http://www.lorenzolombardi.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/SDC12014-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Da Ecoblog, intervista a Pecoraro Scanio dopo la conferenza di Durban.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Ho chiesto a Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro dell’Ambiente un parere sui risultati dei negoziati a Durban </em><em>. Pecoraro Scanio conosce bene le conferenze sugli accordi per la lotta ai cambiamenti climatici e contenimento del riscaldamento globale, nonché il Protocollo di Kyoto, avendo contribuito nella veste istituzionale alla loro stesura e organizzazione. Di seguito le sue riflessioni.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il 17 è un numero sfortunato ma questa diciassettesima conferenza sul Clima non è fallita per colpa della sorte ma per un misto di miopia, interessi lobbistici e rassegnazione all’inazione. La conferenza di Durban è stata un sostanziale fallimento nascosto dall’approvazione di un protocollo formale e dalla creazione di un Fondo Verde che non si sa bene come funzionerà e come sarà finanziato.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure fin dalla conferenza di Nairobi del 2007, la COP 13 , il cosiddetto rapporto Stern, commissionato dal governo britannico ad uno dei massimi economisti mondiali, ha spiegato che in materia di cambiamenti climatici il costo della non azione e di gran lunga superiore a quello degli interventi necessari.</p>
<p style="text-align: justify;">Da Durban esce invece un Kyoto 2 ridotto, perché dal 2013 sarà monco di Giappone, Canada e Russia (invece che andare avanti si va quindi indietro) e un generico impegno a varare nel 2015 un nuovo accordo globale che sarebbe in vigore solo dal 2020 ma non sarà vincolante perché gli Stati Uniti di Obama si sono opposti,come faceva Bush. E molte Ong USA sono giustamente adirate con questa assurda posizione della loro delegazione governativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Come si fa a parlare di emergenza clima, ormai verificabile anche dal crescendo di catastrofi climatiche e rinviare le misure concrete?</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1340"></span>l’Europa è l’unica grande realtà che insiste per impegni più coraggiosi ma da sola non basterà. La novità di questa conferenza è una prima apertura della Cina, credo anche per le difficoltà climatiche che vive direttamente con crisi idrica, sovrappopolazione e desertificazione crescenti. Su questo occorre insistere per aprire un varco anche nelle posizioni di India, Brasile e altre economie in crescita.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho avuto esperienze di questi vertici internazionali, sempre più elefantiaci e meno fruttuosi, vanno assolutamente ripensati ma soprattutto occorre lavorare ogni giorno per ottenere impegni vincolanti,non bastano queste due settimane all’anno. Quando vi partecipavo e contrastavamo l’intransigenza delle delegazioni degli Usa di Bush nel difendere il cosiddetto “stile di vita americano “,ovvero produrre 20 tonnellate di CO2 anno a persona contro 1,5 di un indiano, avevamo la speranza in un cambio di guida alla Casa Bianca.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi sono davvero deluso. È insostenibile difendere un sistema di spreco delle risorse del pianeta. Per ridurre drasticamente le emissioni globali dobbiamo iniziare noi del Nord del Mondo e dei paesi di vecchia industrializzazione. È l’unico modo per convincere tutti gli altri.<br />
 Ripeto, L’Europa con il piano 20/20/20 lo sta facendo ma da sola non basta.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre ,anche grazie al web, mobilitare le opinioni pubbliche, oggi distratte dalla crisi economica. E i consumatori, anche loro grazie al web, possono essere più sensibili a scelte green e condizionare sempre più quelle imprese della green economy che ,paradossalmente, sembrano oggi più coraggiose di alcuni governi. Certo le grandi lobbies della “black economy”,del petrolio, della conservazione industriale son sempre attive ma possono anzi devono essere sconfitte.<br />
 Alfonso Pecoraro Scanio</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Ecoblog</p>
<p style="text-align: justify;">http://www.ecoblog.it/post/14009/il-parere-di-pecoraro-scanio-durban-un-fallimento-camuffato</p>
<p style="text-align: justify;"><br class="spacer_" /></p>
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		<title>L’Onu: “Per salvare il pianeta bisogna cambiare dieta, basta carne e latticini”</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 17:48:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio Energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Serve un cambiamento della dieta globale per salvare il mondo dalla fame, dalla penuria di combustibili e dalle conseguenze più gravi del riscaldamento climatico. Lo afferma un rapporto dell’Unep, il Programma ambientale dell’Onu, lanciato in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente di sabato, secondo il quale, con una popolazione mondiale di 9,1 miliardi di persone attesa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.lorenzolombardi.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/images.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-1298" title="images" src="http://www.lorenzolombardi.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/images.jpeg" alt="" width="259" height="194" /></a>Serve un cambiamento della dieta globale</strong> per salvare il mondo dalla fame, dalla penuria di combustibili e dalle conseguenze più gravi del riscaldamento climatico. Lo afferma un rapporto dell’Unep, il Programma ambientale dell’Onu, lanciato in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente di sabato, secondo il quale, con una popolazione mondiale di 9,1 miliardi di persone attesa nel 2050, la predilezione occidentale per bistecche e formaggi diventerà insostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“Gli impatti dell’agricoltura</strong> dovrebbero aumentare in misura sostanziale, perché la crescita della popolazione aumenterà i consumi di prodotti animali. A differenza dei combustibili fossili, è difficile trovare alternative: la gente deve mangiare – si legge nel rapporto -. Una riduzione degli impatti sarà possibile solo con una sostanziale cambiamento della dieta mondiale, che faccia a meno di prodotti animali”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il professor Edgar Hertwich</strong>, che ha coordinato il rapporto, dice al quotidiano britannico The Guardian : “I prodotti di origine animale causano più danni all’ambiente che la produzione di minerali per costruzione, come la sabbia o il cemento, la plastica o i metalli. Le biomasse e le colture per mangimi animali sono dannose come bruciare combustibili fossili”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span id="more-1294"></span>Gli esperti dell’Unep</strong> hanno classificato vari prodotti, risorse, attività economiche e trasporti a seconda dei loro impatti ambientali. L’agricoltura si è classificata allo stesso posto del consumo di combustibili fossili perchè entrambi aumentano in fretta con l’accelerazione della crescita economica, spiegano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il copresidente del gruppo,</strong> l’esperto ambientale Ernst von Weizsaecker, spiega “il crescente benessere provoca un cambiamento della dieta in favore di carne e latticini. L’allevamento di animali consuma gran parte dei raccolti mondiali, e di conseguenza moltissima acqua, fertilizzanti e pesticidi”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sia l’energia</strong> che l’agricoltura vanno “staccate” dalla crescita economica perché gli impatti ambientali, secondo il rapporto, aumentano dell’80% con un raddoppio del reddito disponibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Achim Steiner,</strong> vice segretario generale dell’Onu e direttore esecutivo dell’Unep afferma che “il decoupling della crescita dal degrado dell’ambiente è la sfida principale per i governi in un mondo con popolazione crescente, redditi crescenti, consumi crescenti e la sfida permanente della riduzione della povertà”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ecco la lista delle priorità ambientali</strong> per i governi di tutto il mondo individuate dal rapporto: cambiamento climatico, cambiamento dell’habitat, eccessivo utilizzo di azoto e fosforo nei fertilizzanti, sfruttamento eccessivo della pesca, delle foreste e di altre risorse, specie invasive, acqua potabile e fognature non sicure. Esposizione al piombo, inquinamento atmosferico urbano ed esposizione lavorativa ai particolati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’agricoltura,</strong> in particolare per la produzione di carne e latticini, conta per il 70% dei consumi idrici mondiali, per il 38% dell’utilizzo del terreno e per il 19% delle emissioni di gas serra. Lo scorso anno la Fao ha diffuso una stima secondo la quale la produzione di cibo dovrà aumentare del 70% a livello globale entro il 2050 per alimentare la popolazione: secondo l’organizzazione alimentare dell’Onu i progressi tecnologici non basteranno a controbilanciare l’aumento demografico.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: http://magazine.quotidiano.net/ecquo/ecquo/2010/06/03/lonu-per-salvare-il-pianeta-bisogna-cambiare-dieta-basta-carne-e-latticini/</p>
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		<title>Manovra economica: i radicali propongono la carbon tax</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 15:32:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio Energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Condivido pienamente la proposta dei Radicali; è fondamentale che passi il principio che la tassazione colpisca chi inquina e dissipa risorse.
Lorenzo Lombardi

I radicali propongono una carbon tax sul modello svedese
Nell&#8217;ambito della discussione sulla manovra economica, i parlamentari radicali hanno presentato un emendamento per l&#8217;introduzione di uncontributo ecologico sui consumi energetici non rinnovabili (combustibili fossili per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido pienamente la proposta dei Radicali; è fondamentale che passi il principio che la tassazione colpisca chi inquina e dissipa risorse.</p>
<p>Lorenzo Lombardi</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>I radicali propongono una carbon tax sul modello svedese</strong></p>
<div>Nell&#8217;ambito della discussione sulla manovra economica, i parlamentari radicali hanno presentato un emendamento per l&#8217;introduzione di un<strong>contributo ecologico</strong> sui consumi energetici non rinnovabili (combustibili fossili per riscaldamento, autotrazione e per utilizzo in tutti i settori non inclusi nell&#8217;Emission Trading System).</div>
<p>L&#8217;emendamento alla manovra bis propone di ricavare 3 miliardi da una <strong>tassa sulle emissioni di CO2</strong> e di utilizzare la somma per ridurre i prelievi su Ires e Irpef. Alla prima Carbon Tax potrebbero in seguito affiancarsi altre tassazioni di inquinanti.</p>
<p>La proposta dei radicali segue l&#8217;esempio della <strong>carbon tax</strong> svedese e rientrerebbe nelle misure di applicazione delle linee principali di politica europea su ambiente e crescita della competitività.</p>
<p><span id="more-1248"></span>Il senatore radicale Marco Perduca, che ha presentato l&#8217;emendamento, ed Elisabetta Zamparutti, deputata radicale, hanno spiegato che “la proposta di introdurre un contributo ecologico sui consumi energetici non rinnovabili (fatti salvi quelli che rientrano nel sistema ETS) ha <strong>finalità economiche ed ambientali</strong>”.</p>
<p>“Da un lato – continua Perduca &#8211; permette di spostare il peso fiscale &#8216;dalle persone alle cose&#8217; e, più in generale, alle cose che inquinano. Dall’altro, la destinazione del relativo gettito ad una riduzione della pressione fiscale sul lavoro, come si propone, favorisce la crescita e lo sviluppo tecnologico, perché riguarda settori ad alta intensità di lavoro e di innovazione, come l’edilizia efficiente e lo sviluppo di <strong>tecnologie più efficienti</strong> in primis per la climatizzazione e i trasporti”.</p>
<p>“La <strong>tassazione ambientale</strong>, ferma nel nostro Paese ad appena lo 0,1% del PIL – spiegano i due parlamentari radicali &#8211; offre ampi margini di intervento che vanno assolutamente colti e l’introduzione del contributo sul consumo di fossili, in linea peraltro con le proposte che si stanno elaborando in sede europea su questa materia, può costituire l’avvio di una più ampia riforma di fiscalità ambientale che interessi altre sostanze inquinanti e il consumo di altri beni ambientali, a livello non solo nazionale, ma anche locale: consumo di acqua potabile al di là dell’uso domestico minimo; consumo del suolo; occupazione di suolo pubblico per automezzi privati; produzione di rifiuti domestici e industriali. L’incidenza potrebbe in pochi anni diventare davvero significativa ed in tempi di crisi economica e di federalismo fiscale non si tratta di questioni marginali”.</p>
<p>(TRATTO DA <a href="http://www.ilcambiamento.it/">www.ilcambiamento.it</a>)</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>SOLIDARIETA&#8217; AL POPOLO GIAPPONESE. FERMIAMO PER SEMPRE IL NUCLEARE</title>
		<link>http://www.lorenzolombardi.com/blog/2011/03/15/solidarieta-al-popolo-giapponese-fermiamo-per-sempre-il-nucleare/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 18:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli vari]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio Energetico]]></category>

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LEGGETE L&#8217;ARTICOLO DI MARIO TOZZI &#8220;L&#8217;APOCALISSE COME VICINO DI CASA&#8221;
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&#38;ID_articolo=8497&#38;ID_sezione=&#38;sezione=
Lorenzo Lombardi
Presidente Regionale Verdi della Toscana

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lorenzolombardi.com/blog/wp-content/uploads/2011/03/fermiamoilnucleare_031.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1077" title="fermiamoilnucleare_03" src="http://www.lorenzolombardi.com/blog/wp-content/uploads/2011/03/fermiamoilnucleare_031.png" alt="" width="489" height="154" /></a></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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<p><strong>LEGGETE L&#8217;ARTICOLO DI MARIO TOZZI &#8220;L&#8217;APOCALISSE COME VICINO DI CASA&#8221;</strong></p>
<p>http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=8497&amp;ID_sezione=&amp;sezione=</p>
<p>Lorenzo Lombardi<br />
Presidente Regionale Verdi della Toscana</p>
<p><a href="http://www.lorenzolombardi.com/blog/wp-content/uploads/2011/03/fermiamoilnucleare_05.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1076" title="fermiamoilnucleare_05" src="http://www.lorenzolombardi.com/blog/wp-content/uploads/2011/03/fermiamoilnucleare_05.png" alt="" width="489" height="304" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>I VERDI SCRIVONO AL PRESIDENTE NAPOLITANO PER SALVARE LE RINNOVABILI DA UN DECRETO CON FORTI PROFILI DI INCOSTITUZIONALITA&#8217;</title>
		<link>http://www.lorenzolombardi.com/blog/2011/03/13/i-verdi-scrivono-al-presidente-napolitano-per-salvare-le-rinnovabili-da-un-decreto-con-forti-profili-di-incostituzionalita/</link>
		<comments>http://www.lorenzolombardi.com/blog/2011/03/13/i-verdi-scrivono-al-presidente-napolitano-per-salvare-le-rinnovabili-da-un-decreto-con-forti-profili-di-incostituzionalita/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 19:51:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio Energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Sotto trovate il testo scritto dai Verdi e dal nostro Presidente Bonelli e diretto al Presidente della Repubblica Napolitano. Tutti i Verdi di Italia lo stanno mandando all&#8217;indirizzo email del Presidente della Repubblica. Chiunque voglia aiutarci è ben accetto.
Lorenzo Lombardi 
Presidente Regionale Verdi della Toscana
Consigliere Comunale Verdi Arcobaleno su Pistoia
Presidente Commissione Ambiente
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-
A Sua Eccellenza Ill.ma Sig. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sotto trovate il testo scritto dai Verdi e dal nostro Presidente Bonelli e diretto al Presidente della Repubblica Napolitano. Tutti i Verdi di Italia lo stanno mandando all&#8217;indirizzo email del Presidente della Repubblica. Chiunque voglia aiutarci è ben accetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Lorenzo Lombardi <br />
Presidente Regionale Verdi della Toscana</p>
<p style="text-align: justify;">Consigliere Comunale Verdi Arcobaleno su Pistoia<br />
Presidente Commissione Ambiente</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p style="text-align: justify;">A Sua Eccellenza Ill.ma Sig. Presidente della Repubblica</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Oggetto: Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE;  e più precisamente in ordine al testo pubblicato sul sito del “<em>Sole 24ore</em>” del 3/03/2011 che sarebbe stato approvato dal Consiglio dei Ministri in data 3-3-2011.<strong> MANIFESTA INCOSTITUZIONALITA’.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Il sottoscritto in relazione al provvedimento indicato in oggetto  evidenzia la sussistenza di profili di manifesta incostituzionalità dello stesso, con riguardo agli artt. 8, comma 4, lettera a), 21,22 e 23 o altri diversi articoli che dovessero risultare dal testo definitivo, con sotto le rubriche rispettivamente:  “<em>requisiti e specifiche tecniche</em>”, “<em>Principi generali</em>”, “<em>Meccanismi di incentivazione</em>” e “<em>disposizioni transitorie e abrogazioni</em>”.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>In ordine agli artt. 3 e 41 della Costituzione sotto il profilo della ragionevole discriminazione tra iniziative economiche che si trovano in fasi differenti; a tal fine si considera che la differenza nelle fasi di sviluppo degli impianti dipende da fattori non controllabili ed estranei alla volontà degli operatori, tra cui i ritardi negli iter burocratici dovuti all’inefficienza dei gestori e delle pubbliche amministrazioni competenti al rilascio dei titoli abilitativi; in altri termini, non potranno usufruire di incentivi quegli operatori che hanno avuto la sfortuna di avere a che fare con le amministrazioni e le agenzie degli operatori di rete più inefficienti;<br />
<span id="more-1068"></span> </li>
<li>Per violazione dell’art. 41 della Costituzione, stante che l’introduzione del limite del 31/5/2011 e del limite di realizzazione nelle zone agricole avranno  l’effetto di stroncare tutte le ingenti iniziative economiche che non potranno adeguarsi ai  predetti non congrui, originale e imprevedibili requisiti, con palese violazione della libertà di iniziativa economica privata;</li>
<li>Per contrasto con l’art. 76 della Costituzione, atteso che il Governo, delegato con legge Comunitaria 2009 (L. 4-6-2010 n. 96) all’attuazione delle direttive comunitarie in materia di PROMOZIONE DELL’USO DELLE ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI, invece di promuoverle ha decretato nella sostanza la FINE delle stesse, contraddicendo in maniera evidente la delega ricevuta e i successivi pareri formulati dai due rami del Parlamento. In altri termini, così facendo il Governo ha esercitato illegittimamente il potere legislativo, in carenza di delega,  in contrasto con le indicazioni del Parlamento e degli indirizzi generali della  legge di delegazione;</li>
<li>Per violazione dell’art. 117 della Costituzione: (i) in relazione al Protocollo di Kyoto, alla direttiva n.2009/28 del 23/4/2009 e non da ultima alla raccomandazione della Commissione Europea del  31 gennaio c.a., a seguito del citato incostituzionale Decreto Legislativo, l’Italia non raggiungerà gli obiettivi di cui ai predetti atti, violando così  i trattati internazionali recepiti.  (ii) in ordine all’art. 16 della Direttiva n. 2009/28 la quale impone che gli Stati membri assicurino che <em>“siano adottate appropriate misure operative relative al mercato e alla rete affinchè vi siano meno limitazioni possibili dell’elettricità prodotta dalle fonti rinnovabili</em>”; con l’introduzione dei limiti summenzionati lo Stato Italiano adotta un atto normativo diametralmente opposto agli obiettivi perseguiti col summenzionato articolo 16.</li>
<li>Violazione dell’art. 97 della Costituzione che fissa i principi di imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa. Infatti, con il Decreto Legislativo in questione non sono stati individuati gli strumenti e le misure più adeguati e congrui, efficienti ed efficaci al fine del perseguimento dell’interesse pubblico concreto della promozione delle energie rinnovabili. E’di tutta evidenza, invece, che  il Governo ha perseguito l’obiettivo di porre fine in Italia alle energie rinnovabili.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Alla luce di quanto sopra, si chiede che Sua Eccellenza Sig. Presidente della Repubblica, nell’esercizio delle Sue prerogative e quale garante della Costituzione, voglia disporre il rinvio del superiore provvedimento per un suo riesame e una sua modifica al fine di renderlo coerente ai precetti costituzionali.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A ROMA PER SALVARE LE RINNOVABILI</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 19:41:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio Energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[A Roma a manifestare per salvare le rinnovabili; ecco un estratto da Green Report. I Verdi non si arrendano.
Lorenzo Lombardi
Presidente Regionale Verdi della Toscana
Consigliere Comunale Verdi Arcobaleno su Pistoia
Presidente Commissione Ambiente
Cronaca di una giornata di mobilitazione

Francesco Meneguzzo, SOS Rinnovabili esclusiva greenreport
ROMA. Il Ministro Romani e i &#8220;ghost-writers&#8221; del famigerato decreto legislativo 3 marzo 2011 hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Roma a manifestare per salvare le rinnovabili; ecco un estratto da Green Report. I Verdi non si arrendano.</p>
<p>Lorenzo Lombardi<br />
Presidente Regionale Verdi della Toscana</p>
<p>Consigliere Comunale Verdi Arcobaleno su Pistoia<br />
Presidente Commissione Ambiente</p>
<p><em>Cronaca di una giornata di mobilitazione</em></p>
<p><img src="webkit-fake-url://83B10D3E-2DD4-4948-BA1C-887B3BC2135F/pastedGraphic.pdf" alt="pastedGraphic.pdf" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Francesco Meneguzzo, SOS Rinnovabili esclusiva greenreport</strong></p>
<p style="text-align: justify;">ROMA. Il Ministro Romani e i &#8220;ghost-writers&#8221; del famigerato decreto legislativo 3 marzo 2011 hanno fatto male i loro conti. Se, infatti, può essere facile sopprimere un cucciolo neonato, talvolta i giovani leoni possono vendere cara la pelle. Il settore industriale, economico e finanziario connesso alle energie rinnovabili, prima tra tutte il fotovoltaico è ormai cresciuto, anche nella consapevolezza, come hanno dimostrato oggi le migliaia di persone, tra imprenditori, lavoratori, rappresentanti di istituti di credito e fondi d&#8217;investimento, associazioni ambientaliste e semplici cittadini che hanno affollato il Teatro Quirino di Roma e le strade circostanti &#8211; perché tanti, troppi sono rimasti fuori! &#8211; e le migliaia di altri gruppi di persone che hanno seguito la diretta su internet dell&#8217;intero evento, che hanno trasmesso video, messaggi, segnalazioni di ogni tipo.</p>
<p style="text-align: justify;">Enorme è lo sconforto per le conseguenze immediate del decreto, che &#8211; stando anche agli accorati e a tratti commoventi interventi e appelli di moltissimi imprenditori (così diversi dall&#8217;immagine di &#8220;biechi speculatori&#8221; affibbiata dal Governo e da certi settori di Confindustria) &#8211; letteralmente &#8220;manda a casa&#8221; subito decine di migliaia di lavoratori di età media straordinariamente bassa e in gran parte localizzati al sud e al centro Italia, fa chiudere migliaia di aziende, espone le banche e gli investitori italiani ed esteri per decine di miliardi di euro, provoca un danno economico quantificabile al minimo nel 1% del PIL e un danno diretto all&#8217;erario, quindi alle casse dello Stato, per quasi 20 miliardi di euro (per non parlare dei costi della cassa integrazione e dei sussidi di disoccupazione), oltre che impedire ai Comuni di ricevere centinaia di milioni di euro all&#8217;anno in &#8220;compensazioni ambientali&#8221;, tanto attese nella corrente penuria di trasferimenti statali.</p>
<p style="text-align: justify;">Grande è anche la delusione e l&#8217;imbarazzo che un provvedimento scellerato e strumentale come questo ha già e definitivamente procurato al sistema-Italia, visto ormai dall&#8217;estero come un sistema inaffidabile e privo anche della minima certezza del diritto necessaria per intraprendere iniziative imprenditoriali e industriali di qualche rilievo, come è stato sottolineato da numerosi interventi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1066"></span>Se lo sconforto e la delusione sono enormi, non meno gigantesca è la volontà di controbattere e rilanciare immediatamente, forte di un consenso straordinario e crescente nel Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche sussurro, almeno, deve essere arrivato anche alle orecchie finora insensibili del Ministro Romani, che infatti per martedì prossimo ha convocato un tavolo aperto alle organizzazioni di categoria, alle banche e alle associazioni per discutere come attenuare le conseguenze disastrose del decreto, cosa che avrebbe dovuto fare prima della solenne figuraccia calata sull&#8217;intero Paese!</p>
<p style="text-align: justify;">Come al solito, si constata che non funziona il concetto di &#8220;tecnologia buona o cattiva&#8221;, ma tutto si gioca sui rapporti di forza: da una parte, l&#8217;industria petrolifera e del gas, e l&#8217;emergente lobby del nucleare, che vedono nelle incentivazioni soprattutto al fotovoltaico, ma anche all&#8217;eolico, una &#8220;concorrenza&#8221; con le incentivazioni &#8220;CIP6&#8243; agli scarti di raffineria e altre schifezze (per altro ripetutamente stigmatizzate dall&#8217;Unione Europea) e alle inevitabili incentivazioni pubbliche al nucleare (che con i soldi privati non si farà mai!), dall&#8217;altra una organizzazione finalmente unitaria e consapevole dell&#8217;imprenditoria delle fonti rinnovabili, forte di un&#8217;occupazione pari a tante volte la FIAT, di un fatturato di decine di miliardi di Euro, e della consapevolezza, che deve essere arrivata anche alle sensibilissime orecchie dei nuclearisti, che con il trend corrente entro metà del prossimo anno il solo fotovoltaico produrrà tanta energia &#8211; attenzione, non potenza, proprio energia &#8211; quanta ne potranno erogare le quattro fantomatiche centrali nucleari ma al minimo tra dieci lunghi anni!</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;impressione palpabile è che il Governo stia giocando col fuoco, e non solo quello scatenato, molto civilmente, dagli imprenditori, dalle banche e dalle relative organizzazioni di categoria, ma anche con quello delle decine di migliaia di lavoratori che anche oggi, a Roma, hanno fatto sentire la loro voce decisa, dicendosi preparati a qualsiasi azione di protesta civile nel caso in cui le conseguenze del decreto si manifestassero concretamente anche in termini di rischio del posto di lavoro.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>I VERDI FARANNO DI TUTTO PER SALVARE LE RINNOVABILI IN ITALIA. IL DECRETO ROMANI E&#8217; UN VERO GOLPE CHE CI PONE AL DI FUORI DELL&#8217;EUROPA</title>
		<link>http://www.lorenzolombardi.com/blog/2011/03/13/i-verdi-faranno-di-tutto-per-salvare-le-rinnovabili-in-italia-il-decreto-romani-e-un-vero-golpe-che-ci-pone-al-di-fuori-delleuropa/</link>
		<comments>http://www.lorenzolombardi.com/blog/2011/03/13/i-verdi-faranno-di-tutto-per-salvare-le-rinnovabili-in-italia-il-decreto-romani-e-un-vero-golpe-che-ci-pone-al-di-fuori-delleuropa/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 19:03:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio Energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA
Decreto Rinnovabili: una catastrofe per l’Italia.
Dal Governo un colpo di mano gravissimo che rischia di affossare decine di migliaia di aziende, mette a rischio oltre centomila posti di lavoro e toglie speranze alle nuove generazioni.
&#8220;Un vero golpe, con profili di incostituzionalità, che ci pone fuori dall&#8217;Europa&#8221;

“L&#8217;elemento dirimente e fortemente negativo del nuovo decreto legislativo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">COMUNICATO STAMPA<br />
Decreto Rinnovabili: una catastrofe per l’Italia.<br />
Dal Governo un colpo di mano gravissimo che rischia di affossare decine di migliaia di aziende, mette a rischio oltre centomila posti di lavoro e toglie speranze alle nuove generazioni.<br />
&#8220;Un vero golpe, con profili di incostituzionalità, che ci pone fuori dall&#8217;Europa&#8221;</p>
<p>
“L&#8217;elemento dirimente e fortemente negativo del nuovo decreto legislativo approvato oggi dal Consiglio dei Ministri (aldilà di apparenti miglioramenti rispetto all&#8217;ipotesi iniziale, come ad esempio l’eliminazione del tetto degli ottomila MW) è la previsione di ridurre annualmente gli incentivi per il fotovoltaico, senza chiarezza sul quanto e sul come”.</p>
<p>“Senza certezze &#8211; dichiara il Consigliere regionale della Toscana Mauro Romanelli (Verdi) – si paralizza un intero settore: come può un imprenditore decidere se e quanto investire, non conoscendo i tetti annuali alla potenza incentivabile? Che cosa proporrà da domattina un installatore ai propri clienti, se non è in grado di informarli su quanto guadagneranno dall&#8217;installazione di un impianto?” </p>
<p>“Non solo, quindi – spiega Romanelli – si penalizzano incredibilmente gli investimenti futuri, ma si bloccano anche quelli attuali (che dovevano durare fino al 2013), concedendo incentivi solo a impianti solari fotovoltaici per i quali l&#8217;allacciamento alla rete elettrica abbia luogo entro il 31 maggio: sapendo i tempi lunghissimi di Enel per tale operazione, si tratta di fatto di un ulteriore boicottaggio che determina il congelamento immediato dei finanziamenti bancari, fermando i cantieri degli impianti in costruzione&#8221;. </p>
<p>“Duro l’attacco anche all’eolico, per cui resta un taglio retroattivo degli incentivi (22%), che ci pone tra l&#8217;altro contro l’Unione Europea che ha chiarito l&#8217;assoluta inopportunità di provvedimenti retroattivi”. </p>
<p>“Stiamo assistendo – termina il Consigliere ecologista – a un vero e proprio “golpe”, con profili d’incostituzionalità, che fa carta straccia del lavoro parlamentare, delle audizioni nelle varie commissioni, di quanto prospettato alle Regioni, e mostra una volta di più la faccia di un Berlusconi nemico dell’ambiente e ostaggio delle peggiori lobbies nucleariste e retrograde: il nostro Paese perde ogni credibilità rispetto all’impegno europeo per lo sviluppo sostenibile, agli investitori stranieri e al mondo scientifico. Ancora una volta, siamo consegnati da questo Governo all&#8217;imbarazzo di essere italiani”</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vergognoso blitz del Governo. Cancellate in un pomeriggio le detrazioni per il risparmio energetico. Colpiti decine di migliaia di imprese e lavoratori</title>
		<link>http://www.lorenzolombardi.com/blog/2010/11/12/ergognoso-blitz-del-governo-cancellate-in-un-pomeriggio-le-detrazioni-per-il-risparmio-energetico-colpiti-decine-di-migliaia-di-imprese-e-lavoratori/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 23:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio Energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA
Soppressione detrazioni Irpef 55% per le ristrutturazioni a risparmio energetico. FdS/Verdi: &#8220;blitz improvviso e banditesco del Governo che mette in ginocchio decine di migliaia di imprese e a rischio altrettanti lavoratori, dopo aver, per mesi, rassicurato gli operatori del settore&#8221;. &#8220;Un colpo gravissimo all&#8217;ambiente e un regalo agli affaristi del nucleare&#8221; 
&#8220;La notizia, gravissima, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>COMUNICATO STAMPA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Soppressione detrazioni Irpef 55% per le ristrutturazioni a risparmio energetico. FdS/Verdi: &#8220;blitz improvviso e banditesco del Governo che mette in ginocchio decine di migliaia di imprese e a rischio altrettanti lavoratori, dopo aver, per mesi, rassicurato gli operatori del settore&#8221;. &#8220;Un colpo gravissimo all&#8217;ambiente e un regalo agli affaristi del nucleare&#8221; </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">&#8220;La notizia, gravissima, del colpo di mano, l&#8217;ennesimo, di Tremonti e del Governo Berlusconi, questa volta contro l&#8217;ambiente e il futuro del Pianeta, ma anche contro decine di migliaia di imprese e lavoratori, cui erano state fornite assicurazioni fino a ieri, lascia sgomenti e senza parole, per il merito, e per il metodo&#8221; &#8211; lo dicono il Consigliere Regionale FdS/Verdi Mauro Romanelli, che a Giugno aveva presentato e fatto approvare dal Consiglio una Mozione sul tema, e la Capogruppo Monica Sgherri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">&#8220;Le Detrazioni del 55% dall&#8217;Irpef per le ristrutturazioni edilizie a risparmio energetico (installazione di cappotti termici, caldaie a condensazione, sostituzione di finestre, infissi, pavimenti o impianti di climatizzazione, installazione di pannelli solari e <a href="http://www.pannelli-fotovoltaici.name/fotovoltaico/funzionamento-pannelli-fotovoltaici/" target="_blank">pannelli fotovoltaici</a>) non trova spazio nel maximendamento del Governo alla Finanziaria, al contrario di quanto sempre assicurato. La detrazione Irpef terminerà così il 31 dicembre 2010&#8243;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">&#8220;A detta di studi di Confindustria e del Sole 24ore, oltre che di due report ufficiali dell&#8217;Enea, tale provvedimento, aveva nei tre anni di applicazione movimentato un fatturato di oltre 11 miliardi di euro, consentendo oltre 3 miliardi di risparmi in bolletta per i cittadini, e 3 miliardi di gettito aggiuntivo per lo Stato, in quanto si è verificata una pressochè totale emersione del sommerso&#8221;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">&#8220;Un complesso di 600mila interventi in tre anni in tutta la penisola, con la nascita di migliaia di nuove imprese e la creazione di oltre 53mila posti di lavoro&#8221;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">&#8220;Ora tutto questo viene cancellato in un pomeriggio: la crescita di economie sane, innovative, di posti di lavoro qualificati, al servizio del futuro del pianeta e dei risparmi delle famiglie&#8221;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">&#8220;Visto che tale provvedimento aveva aumentato le entrate dello Stato, e quindi si auto-finanziava, la scusa della mancanza di fondi, addotta dal Governo, non regge: ci pare invece di tutta evidenza l&#8217;intenzione di affossare la green economy per lasciare spazio al pieno dispiegarsi dell&#8217;affarismo nucleare&#8221;" &#8211; concludono Romanelli e Sgherri .</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PADRE ALEX ZANOTELLI SULLA QUESTIONE ACQUA, SE POTETE CONDIVIDETE LE SUE PAROLE</title>
		<link>http://www.lorenzolombardi.com/blog/2009/11/17/padre-alex-zanotelli-sulla-questione-acqua-se-potete-condividete-le-sue-parole/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 00:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio Energetico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lorenzolombardi.com/blog/?p=489</guid>
		<description><![CDATA[Sotto potrete leggere un intervento di Padre Alex Zanotelli sulla terribile vicenda della privatizzazione dell&#8217;acqua.
Non farò commenti politici personali perchè condivido in toto le sue parole e la ripubblicizzazione dell&#8217;acqua è stato, è, e rimane, uno dei punti fermi della politica ecologista e dei Verdi che ho l&#8217;onore di rappresentare nel consiglio comunale di Pistoia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sotto potrete leggere un intervento di Padre Alex Zanotelli sulla terribile vicenda della privatizzazione dell&#8217;acqua.<br />
Non farò commenti politici personali perchè condivido in toto le sue parole e la ripubblicizzazione dell&#8217;acqua è stato, è, e rimane, uno dei punti fermi della politica ecologista e dei Verdi che ho l&#8217;onore di rappresentare nel consiglio comunale di Pistoia. Ricordo solo che in merito alla vicenda presentammo circa 1 anno fa ( con Giovanni Capecchi) un&#8217;ordine del giorno per chiedere che il Comune sollecitasse a governo e regione la ripubblicizzazione dell&#8217;acqua, ma fu respinto dal consiglio comunale sia dalle forze di sinistra in maggioranza ( la cui maggioranza è composta di PD, Rifondazione, Comunisti Italiani e Socialisti; allora Rifondazione era in consiglio comunale prima che un consigliere venisse arrestato e l&#8217;altro passasse all&#8217;Italia dei Valori) che chiaramente dalle destre.</p>
<p>LORENZO LOMBARDI<br />
CONSIGLIERE COMUNALE VERDI ARCOBALENO SU PISTOIA<br />
PRESIDENTE COMMISSIONE AMBIENTE</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black; font-size: 10pt;">                                               <strong>   IL DENARO ‘PESA’ PIU’ DELL’ACQUA! di Padre Alex Zanotelli<br />
</strong></p>
<p>E’ stato uno shock per me sentire che il Senato , il 4 novembre scorso,<br />
ha sancito la privatizzazione dell’acqua.<br />
Il voto in Senato è la conclusione di un iter parlamentare che dura da due anni. Infatti il governo Berlusconi, con l’articolo 23 bis della Legge 133/2008, aveva provveduto a regolamentare la gestione del servizio idrico integrato che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società , mediante il rinvio a gara , entro il 31 dicembre 2010.<br />
<span id="more-489"></span><br />
Quella Legge è stata approvata il 6 agosto 2008, mentre l’Italia era in vacanza. Un anno dopo, precisamente il 9 settembre 2009, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge (l’accordo Fitto- Calderoli), il cui articolo 15, modificando l’articolo 23 bis, muove passi ancora più decisivi verso la privatizzazione dei servizi idrici, prevedendo:<br />
a)L’affidamento della gestione dei servizi idrici a favore di imprenditori o di società, anche a partecipazione mista (pubblico-privata) , con capitale privato non inferiore al 40%;<br />
b)Cessazione degli affidamenti ‘in house’ a società totalmente pubbliche, controllate dai comuni alla data del 31 dicembre 2011.</p>
<p>Questo decreto è passato in Senato per essere trasformato in legge. Il PD , che è sempre stato piuttosto favorevole alla privatizzazione dell’acqua, ha proposto nella persona del senatore Bubbico, un emendamento-compromesso:l’acqua potrebbe essere gestita dai privati, ma la proprietà resterebbe pubblica. Questa proposta , fatta solo per salvarsi la faccia , passa con un voto bipartisan! Ma la maggioranza vota per la privatizzazione dell’acqua. L’opposizione (PD e IDV), vota contro il decreto-legge.</p>
<p>E così il Senato vota la privatizzazione dell’acqua, bene supremo oggi insieme all’aria! E’ la capitolazione del potere politico ai potentati economico-finanziari. La politica è finita!E’ il trionfo del Mercato, del profitto. E’ la fine della democrazia.</p>
<p>”Se la Camera dei Deputati- ha detto correttamente il Forum dei movimenti dell’acqua –non ribalterà il misfatto del Senato, si sarà celebrata la delegittimazione delle Istituzioni.”<br />
Per questo dobbiamo denunciare con forza:<br />
- il governo Berlusconi che , con questo voto al Senato, ora privatizza tutti i rubinetti d’Italia. “Questo decreto segna un passaggio cruciale per la cultura civile del nostro paese e per la sua Costituzione- scrivono Molinari e Lembo del Contratto Mondiale dell’Acqua. I Comuni e le Regioni vengono espropriati da funzioni proprie con un vero attentato alla democrazia.”<br />
- il partito di opposizione , il PD, che continua a nicchiare sulla privatizzazione dell’acqua (sappiamo che il nuovo segretario Bersani è stato sempre a favore della privatizzazione).<br />
- ed infine tutta l’opposizione, per non aver portato un problema così grave all’attenzione dell’opinione pubblica.<br />
Per questo rivolgiamo un appello a tutti i partiti perché ritirino questo decreto o tolgano l’acqua dal decreto.</p>
<p>E questo devono farlo adesso che il decreto legge passa alla discussione nella Camera dei Deputati. Si parla che il decreto potrebbe essere votato il 16 novembre.<br />
E ai partiti di opposizione chiediamo che dichiarino ufficialmente la loro posizione tramite il loro segretario nazionale e diano mandato al partito di mobilitarsi su tutto il territorio nazionale.<br />
E chiediamo altresì , ai partiti di opposizione di riportare in aula la Legge di iniziativa popolare che ha ottenuto nel 2007 400.000 firme ed ora dorme nella Commissione Ambiente della Camera.</p>
<p>Chiediamo alle Regioni di:<br />
- impugnare la costituzionalità dell’articolo 15 del decreto Fitto-Calderoli;<br />
- varare leggi regionali sulla gestione pubblica del servizio idrico.</p>
<p>Chiediamo ai Comuni di:<br />
- Indire Consigli Comunali monotematici sull’acqua;<br />
- dichiarare l’acqua bene di non rilevanza economica;<br />
- fare la scelta dell’Azienda Pubblica speciale per la gestione delle proprie acque.<br />
Questa opzione ,a detta di molti avvocati e giuristi, è possibile anche con l’attuale legislazione .<br />
Si tratta praticamente di ritornare alle vecchie municipalizzate.</p>
<p>Chiediamo ai sindacati di :<br />
- pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua tramite i propri segretari nazionali;<br />
- mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.</p>
<p>Chiediamo infine alla Conferenza Episcopale Italiana(CEI) di :<br />
- proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano , come ha fatto il Papa Benedetto XVI nell’enciclica Caritas in veritate dove parla “dell’accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni”(n.27);<br />
- protestare , in nome della vita, come afferma il Papa nell’enciclica,contro la legge che privatizza l’acqua;<br />
- chiedere alle comunità parrocchiali di organizzarsi sia per informarsi sia per fare pressione a tutti i livelli, perché l’acqua non diventi merce.</p>
<p>Infatti l’acqua è sacra, l’acqua è vita, l’acqua è un diritto fondamentale umano. Questo bisogna ripeterlo ancora di più, in un momento così grave in cui con il surriscaldamento del pianeta, rischiamo di perdere i ghiacciai e i nevai, e quindi buona parte delle nostre fonti idriche. E lo ripetiamo con forza alla vigilia della conferenza internazionale di Copenhagen, dove l’acqua deve essere discussa come argomento fondamentale legato al clima. Per questo chiediamo a tutti, al di là di fedi o di ideologie perché ‘sorella acqua’ , fonte della vita, venga riconosciuta da tutti come diritto fondamentale umano e non sottoposta alla legge del mercato.</p>
<p>Si tratta di vita o di morte per le classi deboli dei paesi ricchi , ma soprattutto per i poveri del Sud del mondo che la pagheranno con milioni di morti per sete.</p>
<p>Alex Zanotelli</span></p>
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