LORENZO LOMBARDI Consigliere comunale Verdi Arcobaleno su Pistoia – Presidente commissione ambiente
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Preapertura caccia, Verdi contrari. Romanelli: “I voti dei 100mila cacciatori toscani più importanti dei pareri degli organismi scientifici”

Inserito nella categoria Articoli vari, Diritti Animali da Lorenzo il giorno mercoledì 1 settembre 2010 alle 18:31

30 Agosto 2010

COMUNICATO STAMPA

Preapertura caccia, Verdi contrari. Romanelli: “I voti dei 100mila cacciatori toscani più importanti dei pareri degli organismi scientifici”


“I Verdi della Toscana esprimono la propria netta contrarietà alla scelta, purtroppo ormai tradizionale, della Giunta Regionale della Toscana di consentire la preapertura della caccia nei primissimi giorni di settembre” – lo afferma il Consigliere Regionale dei Verdi Mauro Romanelli.

“Condividiamo le preoccupazioni espresse dalle associazioni ambientaliste ed animaliste, con particolare riferimento all’elemento della fragilità ecologica in cui si trovano molte specie in questo particolare periodo dell’anno: fase riproduttiva, individui ancora giovani e non indipendenti, esposizione massima della fauna locale, non essendo ancora giunti gli stormi migratori dal nord”

“A questo riguardo l’Ispra (Istituto per la Protezione e ricerca ambientale) ha diffuso delle linee guida chiare che sconsigliavano le preaperture nel mese di settembre: evidentemente, nell’anno internazionale della biodiversità, contano di più i voti dei centomila tesserini venatori toscani che i pareri scientifi qualificati, ai quali in teoria si afferma sempre di volersi ispirare, salvo poi praticare il contrario alla prova di fatti” .


“E’ necessario anche rilevare con dispiacere la tempistica dell’approvazione della delibera, ovvero 48 ore prima dell’inizio degli spari, che impedisce di fatto che eventuali ricorsi delle associazioni abbiano effetto concreto. Evidentemente si teme che ambientalisti ed animalisti abbiano ragione: in effetti l’articolo 42 della nuova Legge Comunitaria, approvata nei mesi scorsi dal Parlamento, prescrive il «divieto di caccia alle specie in periodo di migrazione, riproduzione e assistenza alla prole, … » ” .

“Forse si mette in conto di perdere al Tar e magari di pagare multe alla Comunità europea: in tal caso sarebbero i contribuenti a pagare di tasca la ferrea volontà di compiacere ai cacciatori”




CAVALLI DOPATI ALLA GIOSTRA DELL’ORSO: E’ ORA DI CHIUDERE I PALII DEFINITIVAMENTE

Inserito nella categoria Diritti Animali da Lorenzo il giorno venerdì 20 agosto 2010 alle 22:28

Cari amici ed amiche, 

come Verde ed animalista, sono contrario ad ogni forma di manifestazione che metta a rischio la vita di esseri viventi;

a questo link

http://www.toscanatv.com/leggi_news_video?idnews=NL111040

 lo trovate anche nella sezione Video del  sito  

come ogni anno a Pistoia si ripresenta la Giostra dell’Orso, piccolo palio pistoiese, e come ogni anno, in qualità di Presidente della Commissione Ambiente, ho sempre fatto in modo di “essere dietro le quinte” in modo da controllare cosa avveniva; quando non ho potuto essere presente fisicamente vi erano persone di mia fiducia. 

Ma quello che è successo quest’anno, ovvero 3 casi di doping ai cavalli, è una cosa che va al di là delle posizioni pro o contro Giostra, è un reato, con conseguenze anche penali, gravissimo; alla procura della Repubblica è già stato aperto un fascicolo, e noi Verdi, insieme alle associazioni animaliste ed ambientaliste, stiamo valutando l’eventuale costituzione di parte civile. Per correttezza aspetteremo le controanalisi per esprimerci, ma prevedendo il regolamento della Giostra, che le provette siano gestite dagli stessi rioni ( controllore e controllato sono la stessa persona), rimangono chiaramente dei dubbi sulla trasparenza del tutto e pertanto la nostra battaglia è già iniziata.

Infatti quello che ho chiesto, anche ufficialmente con un’interrogazione al Sindaco di Pistoia, è quale posizione intende prendere in merito alla vicenda palio; la mia posizione e quella dei Verdi è chiara da sempre: SIAMO CONTRARI AD OGNI TIPO DI MANIFESTAZIONE CHE METTA A RISCHIO LA VITA DI OGNI ESSERE VIVENTE. Questo non significa che si debba eliminare le manifestazione folkloristiche,  ma semplicemente sostituirle con gare in cui si mette alla prova l’abilità e l’agonismo umano, senza mettere a rischio la vita di nessuno, uomini o animali. 

In ogni caso la questione sarà oggetto di indagine a Settembre da parte della Commissione Ambiente che presiedo.

Voglio inoltre ringraziare la associazioni locali e nazionali, che da anni combattono al mio fianco ed io al loro, e che anche in questa situazione hanno condiviso la battaglia; grazie agli amici della LAV di Pistoia e della Valdinievole, di Legambiente Pistoia, WWF Pistoia, OIPA Pistoia, la LIDA fiorentina e regionale, Il Movimento Vegetariano no alla caccia e Gli Animalisti Italiani. Grazie anche alle tante altre associazioni fuori territorio pistoiese che hanno condiviso la battaglia e grazie anche ai tanti cittadini pistoiesi che in questi giorni mi hanno chiamato per sostenere le mie tesi. 

Credo che ora sia il momento, da parte di tutti noi, ognuno col il suo ruolo, di portare un attacco concreto a queste forme diseducative di manifestazione, che per altro, costituiscono falsi storici ( nel medioevo non rischiavano certo la vita di animali che servivano per il lavoro con queste manifestazioni, tutti i pali nascono in periodi assai recenti)

Infine a chi, come la giornalista di Toscana Tv mi chiede, se le nostre posizioni sono vicine a quelle del Ministro Brambilla, rispondo che è il contrario, è il Ministro che si è avvicinato alle nostre posizioni, dato che come Verdi è oltre 25 anni che sosteniamo queste tesi; chiaramente siamo contenti che i nostri temi abbiamo fatto breccia anche in altre forze politiche. ma non facciamo confusione; già oltre 18 anni fa, l’ON ANNAMARIA PROCACCI, deputata Verde nonchè mia madrina politica, sosteneva la necessità di abolire i palii.

Sarebbe poi opportuno che tali esternazioni come quelle della Brambilla, che ripeto ci fanno piacere, si traducessero in voti quando si va a votare contro la caccia o contro i palii, quando appunto, ancora oggi ci noi Verdi, ci ritroviamo soli nel panorama politico. Alle parole devono seguire i fatti.

 La battaglia è solo all’inizio…

grazie a tutti

lorenzo lombardi

consigliere comunale Verdi Arcobaleno su Pistoia
Presidente Commissione Ambiente
Coordinatore Nazionale Giovani Verdi


CACCIA, COMUNICATO LAV: ENNESIMA SANZIONE DELLA COMUNITA’ EUROPEA PER LE DEROGHE DI CACCIA IRREGOLARI, E COME AL SOLITO TUTTI I CITTADINI DOVRANNO PAGARLE CON LE LORO TASSE PER FAR SPARARE MENO DELL’ 1% DEGLI ITALIANI

Inserito nella categoria Diritti Animali da Lorenzo il giorno domenica 18 luglio 2010 alle 17:27

Sotto trovate il comunicato stampa dell’amico Massimo Vitturi, responsabile nazionale LAV caccia e fauna selvatica, che condivido a pieno nel merito e nella forma. Non si parla infatti solo di caccia, ma di costi della politica e di soldi dei cittadini; ogni anno amministratori filovenatori concedono deroghe irregolari alla caccia e l?unione Europea sanziona l’Italia e tutti i suoi cittadini.  Quindi per far sparare meno dell’1% degli italiani tutti dovremo coprire le sanzioni europee. ECCO UN ESEMPIO MOLTO GRAVE DI DENARO PUBBLICO.

Lorenzo Lombardi
consigliere Comunale Verdi Arcobaleno su Pistoia
Presidente Commissione Ambiente
Coordinatore nazionale Giovani Verdi

Comunicato stampa LAV 16 luglio 2010
 
CACCIA: LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA CONDANNA L
’ITALIA PER LA VIOLAZIONE DELLE NORME POSTE A TUTELA DEGLI UCCELLI MIGRATORI.  LAV: DENARO DEI CITTADINI ITALIANI SPERPERATO PER FAVORIRE I CACCIATORI

Ieri, 15 luglio, la Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia al pagamento delle spese per violazione della normativa comunitaria posta a tutela degli uccelli migratori. La causa contro il nostro Paese era stata intentata a seguito dell’approvazione, in numerose regioni italiane, di provvedimenti che consentivano la caccia in deroga agli uccelli migratori, protetti in tutta Europa dalle direttive comunitarie. Per questo motivo la Corte di Giustizia ha emesso il decreto di condanna nei confronti del nostro Paese, disponendo il pagamento delle spese legali a carico dell’Italia.
 
Dal 2002, infatti, alcune regioni, Lombardia e Veneto in testa, sfruttando l’opportunità della “caccia in deroga”, che consente, per ragioni eccezionali e comprovate, l’uccisione di quantità molto limitate e controllate di uccelli protetti, hanno approvato di anno in anno provvedimenti che consentono l’uccisione di milioni di uccelli migratori protetti, trasformando di fatto la caccia in deroga da evento eccezionale a regime di caccia ordinario.
 
La notizia della condanna della Corte di Giustizia europea e della relativa sanzione non farà piacere ai cittadini, in un periodo caratterizzato dalla grave crisi economica che sta attraversando il nostro Paesecommenta Massimo Vitturi, responsabile LAV settore caccia e fauna selvatica.
  (continua…)


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