LORENZO LOMBARDI Consigliere comunale Verdi Arcobaleno su Pistoia – Presidente commissione ambiente
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Approvata in regione Toscana la mozione dei Verdi a favore del conto energia. “il Governo rinnovi il Conto Energia e le detrazioni Irpef del 55% per le ristrutturazioni degli edifici con risparmio energetico”

Inserito nella categoria Atti Amministrativi da Lorenzo il giorno mercoledì 9 giugno 2010 alle 23:51

comunicato stampa, 9 giugno 2010

Consiglio Regionale della Toscana, approvata mozione Verdi/Federazione della Sinistra: “il Governo rinnovi il Conto Energia e le detrazioni Irpef del 55% per le ristrutturazioni degli edifici con risparmio energetico”
 
Nella seduta odierna del Consiglio Regionale della Toscana è stata approvata a maggioranza una mozione de gruppo consiliare Verdi/Federazione della Sinistra con cui s’impegna la Giunta ad attivarsi presso il Governo affinchè siano rinnovati senza indugio i due provvedimenti di sostegno alle energie rinnovabili che erano state realizzati dal Governo Prodi .
 
“Dalla Toscana un messaggio forte e chiaro a Tremonti e al Governo Berlusconi – ha spiegato il Consigliere Mauro Romanelli, primo firmatario della mozione –: siano emessi immediatamente i provvedimenti per il rinnovo delle detrazioni IRPEF per gli interventi di risparmio energetico e il Conto energia, senza tagli né restrizioni”.
 
“Ci si riempie tanto la bocca con la Green Economy, si parla di crisi e di necessità di contenere la spesa pubblica non penalizzando lo sviluppo e il lavoro, e l’unica cosa a cui non si pensa è rinnovare provvedimenti che hanno aumentato gli introiti dello Stato (aumento fatturato dei settori di riferimento e anche emersione del nero, soprattutto nell’edilizia), incrementato l’occupazione, migliorato l’ambiente globale.”
 
“In questi anni migliaia di cittadini hanno utilizzato le agevolazioni fiscali del 55% per realizzare importanti lavori di risparmio energetico nella propria abitazione (doppi vetri, coibentazione, pannelli solari termici, sostituzione vecchie caldaie): tutto ciò, oltre ad una consistente riduzione della CO2 immessa in atmosfera, ha messo in moto un’economia virtuosa con oltre seicentomila interventi sul territorio nazionale tra il 2007 e il 2009” – proseguono Mauro Romanelli, Monica Sgherri e Paolo Marini, i tre firmatari della Mozione. 
 
(continua…)


UNA NOTA (TRISTE) PER MEGLIO CAPIRE LA SCANDALOSA LEGGE SVENDI ITALIA SUL FEDERALISMO DEMANIALE; LEGGE VOLUTA DALLA LEGA (CHE TIENE IN OSTAGGIO IL GOVERNO) E VOTATA ANCHE DAI BANCHI DELL’OPPOSIZIONE DA PARTE DELL’IDV DI DI PIETRO.

Inserito nella categoria Atti Amministrativi da Lorenzo il giorno domenica 30 maggio 2010 alle 16:10

Cari amici ed amiche,

sotto trovate una interessante nota dell’amico Sauro Turroni, architetto e storico Parlamentare Verde, sulla legge-svendi territorio del Federalismo Demaniale voluta dalla Lega, ma appoggiata anche dai banchi dell’opposizione da parte dell’IDV.

E’ ora di gridare sempre più forte che queste forze politiche ( Lega e governo, ma anche IDV) stanno svendendo l’Italia nonchè aprendo la strada a nuove ulteriori cementificazioni.

 

Ed intanto l’Italia continua a crollare.

ciao a tutti

LORENZO LOMBARDI
CONSIGLIERE COMUNALE VERDI ARCOBALENO SU PISTOIA
PRESIDENTE COMMISSIONE AMBIENTE


FEDERALISMO DEMANIALE ? PIUTTOSTO SMEMBRAMENTO DELL’ITALIA A VANTAGGIO DI ALCUNE REGIONI CON ANCHE GRAVI CONSEGUENZE PER LA SICUREZZA IDRAULICA DEL TERRITORIO.

 Una nota di Sauro Turroni, già parlamentare Verde.



Alcuni, pochi, troppo pochi , hanno commentato negativamente e si sono battuti contro il devastante provvedimento voluto dalla Lega sul demanio e patrimonio dell’Italia , provvedimento che ha svelato che il progetto secessionista non è mai stato abbandonato, che la maggioranza è in mano alla Lega, che l’opposizione non esiste e in taluni casi, vedi DiPietro, è complice e connivente, che i mezzi di informazione hanno voluto soffermarsi sulle apparenze e non entrare nel cuore del provvedimento.


Principalmente finora gli oppositori e i commentatori hanno concentrato la loro attenzione sui temi della svendita di beni che appartengono all’intero popolo italiano, sugli effetti speculativi e di cementificazione del territorio che questo provvedimento produrrà.

A leghisti e compagni interessava mettere le mani sulla “roba” e fare in modo che le regioni del nord potessero trarne profitto e per fare questo non si sono preoccupati di altro che degli interessi materiali di chi ritengono di dover rappresentare.
(continua…)


LA PROPOSTA FINANZIARIA DEI VERDI: RIDUCENDO LE SPESE MILITARI ED ELIMINANDO IL PONTE SULLO STRETTO SUBITO PRONTI 29 MLD DI EURO

Inserito nella categoria Atti Amministrativi da Lorenzo il giorno venerdì 28 maggio 2010 alle 14:25

Verdi e Sbilanciamoci! spiegano come sia possibile reperire dai 24 ai 30 miliardi di euro seguendo
altre strade. Angelo Bonelli: «Solo tagliando i programmi militari si possono risparmiare ben 29 miliardi»

Alla fine la scure di Tremonti è arrivata e le lame sono molto più affilate di quanto le ‘infusioni’ di ottimismo di Berlusconi,  ostinatamente ripetute fino alla decisione di far mettere la faccia di Gianni Letta sulla parola sacrifici, lasciassero presagire. sono 24 i miliardi di euro che il governo dovrà rastrellare per rimettere in ordine i conti pubblici.

Le vittime del salasso? Enti e dipendenti pubblici che, nel momento di massima difficoltà, saranno il principale bancomat del governo. esistono soluzioni diverse a quelle indicate da tremonti? Le proposte non mancano e le alternative proposte appaiono convincenti. per il presidente dei Verdi angelo Bonelli: «solo tagliando i programmi militari si potrebbero risparmiare 29  miliardi ed evitare il disastro sociale che il governo si accinge a compiere ». il leader ecologista punta il dito contro la commessa da 15 miliardi per 131 cacciabombardieri  F-35, i 121 caccia euro- fighter per i quali l’italia ne dovrà  sborsare altri 5 (oltre ai 13 già spesi), l’acquisto per 5 miliardi delle fregate ‘Fremm’ per la Marina e i 100 nuovi elicotteri  NH-90 che ci costeranno altri 4 miliardi.

Un bel gruzzolo. che, da solo, sarebbe anche più sostanzioso della manovra di tremonti. se poi il governo decidesse di rinunciare al ponte sullo stretto di Messina (per il quale il Fondo cipe ha già anticipato 1,3 miliardi), oppure a rendere più equa la tassazione sulle rendite finanziarie (quelle di chi gioca in borsa), passando dall’attuale 12,5% ad un più realistico 20% o, ancora, la pubblica amministrazioneutilizzasse software open  source al posto di quello proprietario si potrebbero risparmiare, lo ricorda il leader del sole che ride, altri 9,3 miliardi. insomma, si arriverebbe complessivamente a 38,3 miliardi di euro «senza toccare sanità, scuola, università, ricerca e  servizi sociali », conclude Bonelli. sulla stessa lunghezza d’onda anche un documento pubblicato da ‘sbilanciamoci!’ che propone una «contromanovra, alternativa» a quella del governo Berlusconi.

La rete di associazioni ha predisposto un piano da 30 miliardi che si potrebbero recuperare grazie alla riduzione delle spese militari e alla cancellazione degli  stanziamenti delle grandi opere, alla tassazione delle rendite e dei patrimoni e alla re-introduzione della carbon tax. ‘sbilanciamoci!’, però, rilancia e indica all’esecutivo anche la rotta da seguire per un riequilibrio sociale.
(continua…)


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