LORENZO LOMBARDI
Vegano, Insegnante di Yoga, divulgatore ed esperto di Green Economy

MORETTI (FERROVIE DELLO STATO) MINACCIA DI TAGLIARE TRENI ? SI UNISCA CON NOI A CHIEDERE DI TAGLIARE LE SPESE PER I CACCIABOMBORDIERI INVECE DI FARE RICATTI SULLA TESTA DEI PENDOLARI

Inserito nella categoria Articoli vari da Lorenzo il giorno giovedì 14 giugno 2012 alle 15:53

Trovo sconcertanti le dichiarazioni di Moretti, l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato e mi associo all’indignazione delle associazioni di consumatori

http://www.corriere.it/economia/12_giugno_12/treni-locali-tagli-fondi-moretti-fs_6e2ff2ae-b45b-11e1-8aac-289273c95a39.shtml

Senza voler andare troppo nei tecnicismi Moretti ci dice “Più fondi o taglio i treni”.
Senza dubbio riporta dei dati importanti, ovvero dei dati che ci dicono che in Italia si investe sempre meno nel servizio dei trasporti pubblici, ma questo non può essere la scusa per tagliare come sempre treni regionali e pendolari.Ferrovie dello stato continuano ad investire su Freccie Rosse e via dicendo, che hanno senza dubbio qualità e servizio, ma a prezzi sempre più alti, mentre invece si continua a tagliare su treni regionali e locali.

Questa congiuntura chiaramente nasce comunque da scellerate politiche di governo, che investe sempre meno sul trasporto pubblico, mentre chiaramente non ferma le commesse per armi, cacciabombardieri e tutto ciò che gira intorno all’industria della guerra.

Troppo facile la risposta di tanti politici e dirigenti quando si nascondono dietro chi ci lavora. “E dove li mettiamo a lavorare gli operai che costruiscono elicotteri da guerra in Finmeccanica ? Vogliano metterli sulla strada ?”
La risposta è no. La risposta è la conversione in chiave ecologica dell’economia, la risposta è per esempio, tagliare le spese sugli armamenti ( si parla di miliardi di euro) e smettere di farne di nuove e magari recuperare il lavoro degli operai facendo loro costruire per esempio treni di alta qualità, come i frecciarossa, ma per tratte locali.
Certo capisco che il mio sia un esempio da Monopoli, non sono certo cose che si possano fare con grande facilità ed immediatezza, ma bisogna comunque iniziare !

Non possiamo tollerare certo i continui tagli del governo, ma nemmeno le boutade dei vari Moretti di turno ( l’a.d. di Ferrovie dello Stato, non purtroppo, il regista, in quel caso almeno avremmo riso) che pone il ricatto sulla testa dei pendolari. E se lo stato desse davvero più soldi dove verranno investiti ? ce lo vuol dire Moretti ?
Senza scendere in grillismi o populismo, potremmo ancorare lo stipendio del signor Moretti alla reale produttività aziendale ed al servizio reso ai cittadini ?
E’ inconcepibile che questi manager percepiscano milioni di euro indipendentemente dai loro risultati. Citando come fonte “il Giornale” senza dubbio un giornale non amico dei Verdi e dell’ecologia in genere leggiamo

“L’amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, è inserito in un cda che nel 2008 ha ottenuto compensi per 1,7 milioni di euro (Moretti guadagna circa 850mila euro secondo quanto ha riferito la Corte dei Conti)”
Fonte:http://www.ilgiornale.it/interni/ecco_uomini_doro_compenso_salvato_forbici/11-06-2010/articolo-id=452136-page=0-comments=1

Significa 142 euro circa al mese. Ovvero in un mese, per dare un paragone immediato, guadagna all’incirca quanto un parlamentare in un anno. Ed un Parlamentare non guadagna poco ! Ripeto non voglio fare il populista, o dire che l’ad delle Ferrovie dello Stato debba guadagnare 1.500 euro al mese, ma nemmeno 100 volte tanto, visto che sono soldi pubblici. La mia proposta, da sempre, è sempre stata quella di ancorare gli stipendi, di manager e supermanager ai reali risultati, dando una base fissa ed il resto in base alla capacità dimostrata dati alla mano.

Se Moretti percepisse 3/4.000 euro al mese di base ( come il sindaco di una grande città), stipendio decisamente dignitoso per un manager, con premi anche cospicui, anche 2 o 3 volte tanto, ma solo in caso che il servizio funzioni, che non vi siano buchi nelle casse delle Ferrovie e via dicendo, è una proposta da marziani ?

E se chiaramente dopo un esercizio di 2-3 anni l’azienda ha conti peggiori di prima niente TFR, invece nel caso opposto va bene che lo percepisca. Ripeto non mi sembra nè di essere populista o di essere un marziano. Ho cari amici manager che percepiscono gran belli stipendi, ma si parla di 3/4.000 euro al mese, non 142.000. Lo stesso dovrebbe percepire un Manager di una azienda pubblica, e magari poter arrivare anche a triplicare il suo stipendio, ma solo in caso di risultati concreti, non a priori ( e comunque credo che porre già il tetto massimo nello stipendio di un parlamentare sarebbe già un grandissimo risparmio per le casse dello stato senza senza che nessuno vada sotto un tetto)

Perchè altrimenti  è molto comodo parlare di riduzione dei parlamentari ( alzando  così la soglia di sbarramento per entrare in parlamento e quindi cercando di polizzare il sistema verso due grandi partiti) ma non parlare invece di riduzione dei privilegi. Perchè tagliando solo il numero, ma non i privilegi, si va semplicemente a ridurre la democrazia.

Quindi Moretti, invece di minacciare tagli ai pendolari, faccia una proposta concreta di riassetto del servizio, magari anche con una sforbiciatina alla sua indennità, urli che lo stato deve investire in treni e non in cacciabombordieri e vedrà che avrà l’appoggio dei Verdi, del mondo ecologista e di quello dei pendolari.

Lorenzo Lombardi
coPresidente dei  Verdi della Toscana


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