ALFONSO PECORARO SCANIO: GELO E CAMBIO DI CLIMA PERCHE’ NESSUNO NE PARLA ?
Condivido questa importante nota di Alfonso Pecoraro Scanio.
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Di Alfonso Pecoraro Scanio.
Nevicate come non se ne vedevano da trenta anni.La laguna di Venezia ghiacciata come non accadeva da sessanta anni.Ed ancora nei mesi scorsi incendi record in Australia o a Mosca nell’estate più calda che si ricordi.Ed ancora record di uragani di massima categorie,bombe d’acqua ,tifoni. Sono sempre eventi ‘eccezionali’ o sono la nuova regola?
Quando nel 2007 l’Ipcc,organismo scientifico dell’Onu presentò il rapporto quadro sui cambiamenti climatici molti dissero che erano catastrofisti.Quando nel settembre 2007 organizzai a Roma,nella sede FAO , la più importante conferenza italiana sul clima fui attaccato e denigrato come allarmista. Ricordavo,inascoltato ,che l’Onu raccomandava non solo,riduzione di emissioni di Co2 ma anche piani di adattamento ai cambiamenti del clima già in atto e che stavano accelerando .
Niente da fare.Tanti nel centrodestra ed anche nel centrosinistra erano troppo tifosi di nucleare ,carbone ,inceneritori,ponti sullo stretto, etc e non volevano spostare fondi per l’adattamento e quindi la prevenzione. Oggi qualcuno si concentra su questo nel governo , in Parlamento,nei partiti,nei media ,nel Paese? Leggo qualche voce solo nel Web. E spero che tanti raccolgano quel messaggio lanciato nel 2007 e che è sempre più di attualità.il clima è cambiato.
Per evitare il peggio dobbiamo certo svoltare verso la green economy e ridurre le emissioni climalteranti. Ma per evitare disastri e morti per ‘emergenze climatiche’ occorre investire nella prevenzione con piani di adattamento ai cambiamenti già avvenuti ed in atto. Me lo auguro ma Non credo che per un prossimo grande gelo occorrerà attendere altri trenta o sessanta anni.
E comunque premunirci è intelligente.







