LA GRECIA, PRIMA IN EUROPA, VIETA L’USO DEGLI ANIMALI NEI CIRCHI
Comunicato stampa LAV 6 febbraio 2012
CIRCHI: LA GRECIA, PRIMO PAESE IN EUROPA, VIETA L’USO DEGLI ANIMALI IN QUALSIASI TIPO DI SPETTACOLO
LAV: ESEMPIO DA SEGUIRE, IN ITALIA L’86,2% DEI CITTADINI NE DISAPPROVA L’USO. GOVERNO ITALIANO SI IMPEGNI A PORRE FINE ALLE SOFFERENZE DEGLI OLTRE 2000 ANIMALI RECLUSI NEI CIRCHI ITALIANI
La Grecia ha approvato una legge per la protezione degli animali, che vieta l’utilizzo di tutti gli animali nei circhi, nelle compagnie teatrali e di intrattenimento in genere per qualsiasi forma di spettacolo, parata o apparizione di fronte ad un pubblico.
La Grecia diventa quindi la prima nazione in Europa, seconda al mondo dopo la Bolivia, a vietare l’utilizzo di tutte le specie di animali nei circhi, non solo dei selvatici.
A contribuire alla proposta di legge, e alla successiva approvazione, è stata la vicenda che ha visto come protagonista negativo un circo italiano, il Circo Alex Hamar, che nel maggio del 2009, durante una tournée in Grecia con l’insegna di Circo Massimo, divenne tristemente famoso per un video che fece il giro del mondo attraverso Youtube (http://www.youtube.com/watch?v=bvjQZ_i0jRk), nel quale l’elefantessa Andra veniva violentemente percossa, senza alcun motivo, sulla testa e all’attaccatura dell’orecchio (una delle parti più sensibili dell’elefante) con un bullhok, il bastone con un uncino acuminato che viene utilizzato per addestrare gli elefanti e far eseguire loro i comandi.
“Fu in seguito alla visione del filmato, infatti, che l’allora Ministro dell’agricoltura greco, Sortitris Hadzigakis, dichiarò che utilizzare gli animali per il divertimento umano era cosa del passato, e che le autorità governative della Grecia stavano valutando l’opportunità di proibire sul proprio territorio i circhi con animali – dichiara Laura Panini, responsabile LAV Circhi e zoo – mentre lo Stato Italiano ha comunque concesso al Circo Alex Hamar un contributo di 20.000 € per la tournée svolta in Grecia nel 2009, nonostante quelle immagini e la denuncia presentata nei confronti del circo da numerose associazioni greche”.
“Chiediamo al Governo Italiano di vietare, finalmente anche in Italia, l’uso di animali nei circhi: sono più di duemila gli animali che soffrono reclusi nei circhi italiani, mentre l’86.2% degli Italiani nel 2010 ha espresso disapprovazione per il loro utilizzo (Eurispes, Rapporto Italia 2011)”, prosegue Laura Panini.
Il 2011 è stato un anno molto importante per gli animali nei circhi: a febbraio è diventato legge il bando di utilizzo di ogni specie animale nei circhi in Bolivia; a giugno in Gran Bretagna una forte pressione popolare, sostenuta anche dall’Associazione dei Veterinari Britannici (link alla loro dichiarazione http://www.bva.co.uk/newsroom/2367.aspx) , ha portato ad una votazione della Camera dei Comuni che indirizza il Governo Inglese a “introdurre un regolamento che bandisca l’utilizzo di tutti gli animali esotici/selvatici dai circhi con effetto dal 1 Luglio 2012”; a luglio è stato approvato il bando all’uso degli animali selvatici dai circhi peruviani; a dicembre la Corte Costituzionale Austriaca ha sentenziato che la legge Austriaca che vieta l’utilizzo di animali selvatici nel circo non viola la Costituzione.
“Queste le positive notizie che giungono da tutto il mondo. In Italia, invece, la legge per la riconversione dei circhi in spettacoli senza animali non riesce a decollare, nonostante si moltiplichino le notizie che riguardano il drammatico e inaccettabile trattamentoriservato agli animali nei circhi, alcuni dei quali oggetto di denuncia per maltrattamento di animali, come nel caso degli elefanti detenuti a catena presso l’American Circus, denunciato dalle Guardie Zoofile della LAC lo scorso dicembre ad Alessandria. (link http://www.lav.it/index.php?id=1151)”, conclude Laura Panini.
6.02.2012
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