LORENZO LOMBARDI
Presidente regionale Verdi della Toscana Consigliere comunale Verdi Arcobaleno su Pistoia Presidente commissione ambiente

L’Onu: “Per salvare il pianeta bisogna cambiare dieta, basta carne e latticini”

Posted under Diritti Animali, Risparmio Energetico di Lorenzo on domenica 23 ottobre 2011 at 18:48

Serve un cambiamento della dieta globale per salvare il mondo dalla fame, dalla penuria di combustibili e dalle conseguenze più gravi del riscaldamento climatico. Lo afferma un rapporto dell’Unep, il Programma ambientale dell’Onu, lanciato in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente di sabato, secondo il quale, con una popolazione mondiale di 9,1 miliardi di persone attesa nel 2050, la predilezione occidentale per bistecche e formaggi diventerà insostenibile.

“Gli impatti dell’agricoltura dovrebbero aumentare in misura sostanziale, perché la crescita della popolazione aumenterà i consumi di prodotti animali. A differenza dei combustibili fossili, è difficile trovare alternative: la gente deve mangiare – si legge nel rapporto -. Una riduzione degli impatti sarà possibile solo con una sostanziale cambiamento della dieta mondiale, che faccia a meno di prodotti animali”.

Il professor Edgar Hertwich, che ha coordinato il rapporto, dice al quotidiano britannico The Guardian : “I prodotti di origine animale causano più danni all’ambiente che la produzione di minerali per costruzione, come la sabbia o il cemento, la plastica o i metalli. Le biomasse e le colture per mangimi animali sono dannose come bruciare combustibili fossili”.

(continua…)


Il ponte bluff spreca soldi veri

Posted under Articoli vari di Lorenzo on mercoledì 19 ottobre 2011 at 16:18

Cari amici ed amiche,

sotto trovate un interessante articolo, in merito al Ponte sullo Stretto. Nel 2007 i Verdi al governo riuscirono a definanziare questo opera inutile, antiecologica e chi più ne ha più metta, per destinare quei soldi al recupero del dissesto idrogeologico di Calabria e Sicilia, anche se ci fu impedito di sciogliere la società “Ponte sullo Stretto”. Oggi purtroppo nel 2011, mentre l’Italia frana, mentre mancano ancora infrastrutture di base in quelle zone (strade dignitose, ferrovie), mentre si cerca di rovistare nelle tasche delle classi più deboli con manovre e manovrine  si continua purtroppo a parlare di ponte sullo stretto ed a metterci e lasciarci soldi. Ma noi non ci arrendiamo.

Serenità

Lorenzo Lombardi

Il ponte bluff spreca soldi veri

L’Unione Europea non ha inserito il Ponte sullo stretto tra le opere prioritarie, nè lo finanzierà.

Perfino l’Unione, che pure ama i megaprogetti d’infrastrutture non crede a un’opera ovviamente non prioritaria che, però, da anni sta succhiando risorse vere e pubbliche.
Il governo ora insiste che il ponte si farà con soldi privati …..ma da anni tutti gli studi indipendenti dicono chiaramente che non c’è convenienza economica.
Queste rassicurazioni servono solo a mantenere in piedi un carrozzone che assorbe denaro pubblico e dà incarichi.
Nel 2007 riuscimmo a definanziarlo destinando quei soldi a vere infrastrutture e alla lotta al dissesto idrogeologico in Sicilia e Calabria ma ci fu impedito di sciogliere la società Ponte sullo Stretto.
Per quanti decenni ancora dovremo buttare soldi lì invece che utilizzarli per evitare le frane e far funzionare treni e strade efficienti in questo nostro estremo Sud?

Fonte http://www.pecoraroscanio.it/ambiente/il-ponte-bluff-spreca-soldi-veri/


Legge Stabilità, Pecoraro Scanio a Tremonti: “Non distruggere l’Ambiente”

Posted under Articoli vari di Lorenzo on sabato 15 ottobre 2011 at 16:22

La “ribellione” della sempre arrendevole Stefania Prestigiacomo all’ennesimo colpo di scure che il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, si appresta ad infliggere al suo dicastero non ha solo un significato politico che la dice lunga sullo stato della maggioranza, compatta ormai solo nel non voler staccare la spina all’esecutivo. Se, infatti, dopo anni di bonaria rassegnazione ai tagli decisi dal suo collega di Governo, la ministra perde la pazienza e finalmente alza la voce, vuol dire che la situazione è grave, anzi gravissima. Quello a cui infatti stiamo assistendo da qualche anno a questa parte è il progressivo azzeramento del ministero dell’Ambiente, considerato dal Governo Berlusconi quasi alla stregua di un ente inutile, da sopprimere. “Il processo di smantellamento del dicastero è cominciato proprio con l’insediamento dell’esecutivo dopo che ho passato il testimone all’attuale ministra”, ricorda a zeroEmission, Alfonso Pecoraro Scanio, oggi presidente della Fondazione Univerde. Che dal nostro sito lancia un appello al ministro Tremonti affinché ponga fine alla distruzione sistematica del ministero di cui Pecoraro Scanio è stato titolare dal 2006 al 2008 con il Governo Prodi. “I nuovi tagli sarebbero il colpo di grazia alle politiche di tutela ambientale e del paesaggio, per la prevenzione del dissesto idrogeologico, per la gestione delle aree protette, dei rifiuti, per i programmi di ricerca e di promozione per le energie rinnovabili, la mobilità sostenibile e la lotta allo smog nelle città e contro i cambiamenti climatici. Nell’anno in cui raggiungeremo il primato per capacità fotovoltaica installata annua – constata poi Pecoraro Scanio – sarebbe un segnale gravissimo che allargherebbe ancora lo scollamento tra il Governo e il mondo delle imprese, sempre più sensibili alle opportunità offerte dalla green economy. Sarebbe inoltre il classico caso in cui risparmiare oggi, potrebbe costarci molto caro domani, in termini di sanzioni europee per le inadempienze nell’applicazione delle normative Ue in materia di tutela ambientale e di rinnovabili”.

(continua…)


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