LORENZO LOMBARDI
Presidente regionale Verdi della Toscana Consigliere comunale Verdi Arcobaleno su Pistoia Presidente commissione ambiente

SOSTEGNO A MARINA BERATI (AGIREORA), ANDREA SOZZI (VEGANHOME) E ARIELLA MARTINO (STILEETICO)

Posted under Diritti Animali di Lorenzo on lunedì 22 agosto 2011 at 21:31

INACCETTABILE ETICAMENTE CHE SI CITI IN GIUDIZIO E SI CONSIDERI “CONCORRENZA” VOLONTARI ANIMALISTI CHE DA ANNI SI ADOPERANO PER L’INFORMAZIONE SUL CRUELTY-FREE

Come vegano ecologista e politico, ritengo molto grave, e sotto vari profili, che la NRG30 srl, l’azienda di cui Sauro Martella è legale rappresentante, intraprenda un’azione legale contro tre volontari animalisti: Marina Berati, coordinatrice del network animalista AgireOra, autrice di libri sulla scelta vegan e relatrice in conferenze e corsi sullo stesso argomento; Andrea Sozzi, ideatore, realizzatore e gestore del più frequentato sito di community vegan, VeganHome; e Ariella Martino, nota blogger nel settore del lifestyle e della moda vegan.

Premetto, non ritengo che “scopo di lucro” sia una parola da demonizzare, ce ne fossero aziende che fanno sana economia nel rispetto di ogni forma di vita, seguendo un modello etico e vegano.

Anzi questo è il modello di impresa che da anni promuovo a titolo personale e come Presidente dei Verdi Toscani nonchè consigliere comunale, un modello di impresa  attento ai diritti degli uomini, degli animali e dell’ambiente.

Ma affinchè questo succeda, cosa essenziale è che il profilo etico sia rispettato rigorosamente, altrimenti si tiene un comportamento molto sgradevole, ovvero si ingannano le persone che realmente seguono un modello etico rispettoso della vita di ogni essere vivente, per il proprio business personale. Ciò è inaccettabile.

Senza dubbio Marina, Andrea, e Ariella, che da anni si impegnano per la diffusione dello stile di vita vegan, non hanno interessi economici alle spalle, e la loro opera costante di  diffusione dello stile di vita vegan nonchè di denuncia di ciò che non lo è , è meritoria e molto importante. Attaccarli danneggia in primo luogo i diritti degli animali.

Nessuno è perfetto, e tutti si può sbagliare e migliorare, ma se arrivano delle critiche, evidentemente fondate perchè basate su affermazioni che tutti possano leggere in siti pubblici e con affermazioni che nulla hanno da condividere con lo stile vegan, da persone peraltro che lo fanno per puro volontariato, rispondere con una citazione in giudizio è come ammettere che l’unico interesse della NRG 30 è fare business. Evidentemente ad ogni costo, cosa che di etico non ha decisamente niente.

E comprendendo nella parola etica anche il rispetto dei diritti dei lavoratori ritengo inaccettabile che si chieda di lavorare gratuitamente a dei volontari per delle manifestazioni che non sono di beneficenza o di raccolta fondi per animali, ma sono vere e proprie attività commerciali. Sarebbe come se a un biologo vegano  venisse chiesto di lavorare per una azienda che produce cibo vegan e biologico, però gratuitamente!

Peraltro con un profilo molto dubbio anche dal punto di vista del diritto del lavoro.

D’altra parte, anche dall’atto di citazione si evince chiaramente come Sauro Martella consideri alcuni dei volontari animalisti più attivi come “concorrenza”, anzichè essere felice della diffusione di gruppi vegani attivi.

A Marina, Andrea ed Ariella, va la mia personale solidarietà e chiaramente quella dei Verdi della Toscana che mi onoro di rappresentare. Attività come le loro devono essere difese e non attaccate.

 

Lorenzo Lombardi

Presidente dei Verdi della Toscana

Consigliere Comunale dei Verdi di Pistoia
Presidente della Commissione Ambiente

 


PALIO DI SIENA: NON C’E’ TRADIZIONE NE’ CULTURA DOVE SI METTA A RISCHIO LA VITA DI ESSERI VIVENTI.

Posted under Diritti Animali di Lorenzo on domenica 14 agosto 2011 at 00:49

A costo di sembrare monotono, dopo le tristi vicende del palio di Siena del 2 luglio e di quelle della mia città di Pistoia, siamo ancora qui a parlare di Palio. E purtroppo le parole sono e devono essere ancora le stesse: non vi è cultura e tradizione dove si mette in rischio la vita di esseri viventi, uomini ed animali. Con la dovuta precisazione però che i cavalli non decidano di loro volontà di correre, i fantini sì e di solito sono anche pagati profumatamente.

Anche l’infibulazione viene considerata da chi la pratica una tradizione; in Nepal si getta l’acido in viso alle donne per tradizione. Quindi come già detto, ci sono belle tradizioni e brutte tradizione, ed il discrimine è la vita. Teniamo le tradizioni belle e valorizziamole, ma aboliamo contro quelle negative in cui si mette a rischio la vita di esseri viventi.

E nemmeno di cultura si può parlare laddove si mette in gioco la vita per gioco. Ed il gioco di parole è voluto. Si possano mantenere in vita gli aspetti culturali, siano essi Contrade o altre forme di aggregazione, senza al tempo stesso dover sostenere manifestazioni che, sempre, ma al giorno di oggi a maggior ragione, non hanno più senso di esistere. Anzi proprio per salvaguardare l’aspetto aggregativo ed il mantenimento di tutti questi aspetti sociali che è necessario che cambino le cose abolendo ogni manifestazione che mette a rischio la vita di esseri viventi. Infatti è sempre più crescente nella popolazione, il sentimento di  fastidio di fronte a manifestazioni del genere.

I Verdi, da sempre in prima linea in questa battaglia, sin dai tempi delle battaglie fatta dalla mia cara amica On. AnnaMaria Procacci, continuano in questa battaglia per la tutela della vita e la valorizzazione della vera cultura e delle tradizioni positive.

Lorenzo Lombardi
coPresidente dei Verdi della Toscana



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