CAVALLO MORTO ALLA GIOSTRA DELL’ORSO A PISTOIA. E’ ORA DI FINIRLA PER SEMPRE
Pochi giorni fa parlavo degli incidenti al Palio di Siena. Stavolta l’ennesima volta è successa a Pistoia. Il Palio si chiama la Giostra dell’Orso. Inventata di sana pianta nel dopoguerra peraltro. Cavallo ferita durante le Giostre. Un giornalista fotografo che ha ripreso l’evento è stato minacciato di non pubblicare la cosa.E’ gia li la mia prima denuncia. Ho chiesto che la Giostra non fosse corsa.
Ma si è invece fatta correre. La cavalla nel frattempo veniva soppressa ed il Presidente dei Rioni rilasciava dichiarazioni a Tv e giornali in cui si diceva che la cavalla stava bene.
La cosa è gravissima sotto vari profili. Non solo quello animalista, ma anche quello democratico. Omettere verità, minacciare giornalisti e dire cose false lede il diritto alla verità
Come animalista dico che è’ ora di smetterla con la Giostra dell’Orso e con tutte le manifestazioni in cui si mette a rischio la vita di uomini ed animali. Precisando che gli uomini lo decidano gli animali no.E la mia è una posizione politica che porterò a livello locale, regionale e nazionale.
E’ non si parli di cultura e tradizioni. Per il discorso tradizioni ripeto ciò che ho detto nel precedente articolo sul Palio di Siena, col concetto di tradizione si può giustificare tutto ?
Anche per gli antichi romani la lotta fra gladiatori era tradizione; anche chi difende la pratica inumana della infibulazione sostiene che è una tradizione. E’ tradizione in Nepal gettare acido sulle donne. E potrei continuare per ore.
La parola tradizione viene dal latino “tradere” ovvero trasmettere, consegnare. Si può trasmettere una cosa buona e positiva, ma anche una negativa. Negli anni fortunatamente tante terribili tradizioni sono finite, ma altre ancora devono finire. Per me e per il partito dei Verdi che rappresento a livello locale, regionale e nazionale in vari ruoli, il discrimine se una tradizione è positiva e quindi da sostenere oppure se è una tradizione negativa e quindi da combattere è molto semplice: il discrimine è la vita.
Si può continuare a giustificare la morte per una tradizione ?
Per me no.
Per i Verdi no.
Per gli animalisti ed antispecisti no.
Ma la Giostra dell’Orso non è nemmeno una tradizione dato che è stata inventata di sana pianta nel dopoguerra. E’ una manifestazione culturale ? Per me no. Sono stufo di sentire di parlare di cultura in tali termini. Dove c’è morte non può esserci cultura. Nessuno vuole abolire sfilate e rievocazioni, vanno invece abolite pali e manifestazioni dove si mette in rischio la vita. Quella non è cultura.
Come politico e membro delle istituzioni dico poi che le minacce subite da un giornalista, le intimidazioni di non pubblicare la foto e, cosa ancora più grave che il Presidente dei Rioni dichiarasse cose non veritiere in televisione e sui giornali in merito alla salute della cavalla (diceva che stava bene quando era già stata abbattuta), ovvero cercare di ometter la verità e rilasciare dichiarazioni false da parte di chi doveva rappresentare anche le istituzioni, succede nelle dittature.
Come Presidente regionale dei Verdi e Consigliere comunale di Pistoia ho chiesto le sue immediate dimissioni. Omettere la verità e creare un clima di tensione verso stampa ed animalisti è gravissimo, si va a ledere la democraticità, il diritto alla verità ed alla informazioni.
Ho presentato interpellanza in Comune ed in Regione ed adiremo a vie legali. Il direttivo nazionale LAV si sta già muovendo in tale direzione e lo stesso altre associazioni sia locali che nazionali.
Porterò la cosa in commissione ambiente che presiedo nel Comune. In consiglio comunale. La porterò con gli amici animalisti nei tribunali e se sarà necessario in Piazza.
Ora attendo risposte dall’amministrazione.
E’ ora semplicemente di finirla. Ringrazio tutti i giornalisti che nonostante le minacce e le intimidazioni si battono per la verità. In questo caso si chiama Lorenzo Gori.
Lorenzo Lombardi







