UNA RIFLESSIONE SULLA PASQUA PER AUGURARVI DI PASSARE QUALCHE GIORNO SERENO
solo qualche breve considerazione per augurarvi Buona Pasqua. Come non faticherete ad immaginare le considerazioni riguardano il tema animalista, ma non solo. Da tempo ho maturato l’idea che non è più possibile accettare l’idea che certe cose del nostro mondo siano considerate “normali”.
Ritengo che il fatto di considerare normali certe cose, porti ad un’indebolimento della coscienza. Questo è poi quello che succede anche nell’ecologia. Se consideriamo normale l’inquinamento, se consideriamo che sia necessario per la nostra vita, allora con tale atteggiamento mentale lo autorizziamo. Questo non vuol dire diventare “talebani” in tutte le cose, ma vuol dire almeno porsi la domanda. Una domanda da porsi secondo me è questa: “possiamo andare in auto, riscaldarsi e fare mille altre cose senza inquinare ?”. E la risposta è sì perchè esistono tecnologie che ci permettono, o ci permetterebbero di farlo. Ma ciò non succede ed allora da lì potremmo farci molte altre domande.
La domanda che pongo da tempo a tanti amici che mangiano carne, è questa : “Ma è normale che si debba uccidere degli altri esseri viventi, che si debba farli vivere in dei lager quali sono gli allevamenti intensivi, e poi uccidermi in modo inumano per nutrirsi ?”
Per me non è normale. E’ non è normale nemmeno non porsi la questione. Questo indipendentemente da come una la pensi e dallo stile di vita ed alimentare che una persona ha.
L’obbiettivo delle grandi lobbies della black economy è quello di non farci porre questo domande.
E’ normale non poter vivere senza medicine ? Per me no. La medicina deve essere l’eccezione e non la regola, e questo perchè siamo fatti per stare bene e non il contrario. Questo non vuol dire essere contro le medicine, ma contro un sistema economico ( in questo caso quello delle farmaceutiche) che ha come business il male delle persone. E spesso sono le stesse aziende che producono le armi chimiche e batteriologiche e gli OGM.
Ora da queste riflessioni generiche, passo ad una riflessione invece più specifica sulla Pasqua. Se la Pasqua, per lo meno per i Cristiani, è il simbolo del Cristo che si sacrifica per gli altri, di colui che dona la vita affinchè altre vite possano evolversi, capire, possano amare, se il sacrificio di Cristo è un atto di puro amore ( e di questo sono pienamente convinto) è normale che per celebrare questa cosa, si debba uccidere un animale, nello specifico indifeso, cucciolo, innocuo come l’agnello ?. E’ normale chiamare questa cosa tradizione ? A mio avviso non si può accettare come atteggiamento mentale l’idea che una tradizione possa legittimare la sofferenza di altri esseri viventi.
Quindi semplicemente, oggi la vigilia di Pasqua condivido con voi una riflessione sulla consapevolezza di certi atteggiamenti che ormai diventano “normali” quando in realtà così normali, almeno per me, non sono.
Se guardassimo dall’esterno una persona che da una parte condivide lo spirito dell’amore pasquale e dall’altra per celebrare questo momento di pace ed amore, va ad uccidere l’animale più indifeso, non penseremmo forse che questa persona è schizzofrenica ?
Buona Pasqua a tutti
Serenità
Lorenzo Lombardi








