L’ATTEGGIAMENTO MENTALE DI UN VERDE.
Intanto scusate se vi ho mandato due mail di fila, sono solito non farlo, ma stavolta non vi scrivo per darvi qualche notizia politica, ma invece per condividere con voi qualche pensiero, nato pochi giorni fa nella mia mente. Tra i tanti lettori di questa mail ci sono amici, elettori, persone care, colleghi verdi; nella maggior parte dei casi usiamo le mailing list solo per urgenze, iniziative, comunicati stampa; per carità è necessario, ma come a volte ( o semplicemente piacevole) sedersi in un bar a prendere un thè, lo è, a mio avviso, esporre in una bar virtuale o una pazza virtuale semplicemente quello che si pensa, a maggior se si ricopre un ruolo politico, dato che si rappresenta non solo le idee personali, ma anche quelle delle persone che ti hanno votato.
E’ un pò lungo, se vi fa piacere leggetelo.
L’ATTEGGIAMENTO MENTALE DI UN ECOLOGISTA, DI UN VERDE.
di Lorenzo Lombardi.
Pochi giorni fa in un simpatico serial tv (“how i meet your mother” il suo nome) dialogavano due ragazzi, uno che pensava che la ragazza (lontana per due anni per una borsa di studio) lo volesse lasciare, mentre l’altro, ecologista, che doveva scegliere se fare l’avvocato (ben pagato) di una multinazionale o realizzare il sogno della sua vita e fare l’avvocato (povero chiaramente!) per una organizzazione ambientalista
Quello che teme che la sua relazione finisca per la distanza dice “ Preservare qualcosa che non non esiste più, ha senso ?” (convinto ormai che il suo rapporto sia finito)
L’ambientalista risponde “ sempre uno slogan degli ambientalisti”








