Sotto trovate il Comunicato stampa di WWF e Legambiente Pistoia che condivido totalmente
Lorenzo Lombardi
Presidente Regionale Verdi della Toscana
Consigliere Comunale Verdi Arcobaleno su Pistoia
Presidente Commissione Ambiente
COMUNICATO STAMPA. UN PIANO DEI RIFIUTI CHE NON CONVINCE
Il comitato per il WWF di Pistoia, insieme al circolo di Legambiente di Pistoia, ha presentato le proprie osservazioni al Piano preliminare interprovinciale dei rifiuti.
A nostro avviso si tratta di un documento pieno zeppo di contraddizioni. Se da una parte è lodevole lintento di portare la raccolta differenziata al 65% entro il 2012, dallaltro non si capisce perché per lennesima volta si centra la gestione dei rifiuti della piana FI-PO-PT intorno agli inceneritori.
Sono anni che si fanno grandi proclami e si scrivono piani promettendo raccolte differenziate spinte, ma poi i dati ci dicono che ad oggi, la raccolta raggiunge a malapena il 30%, ben al di sotto di quelle che erano le stesse prospettive del Decreto Ronchi. Quindi, il raggiungimento entro 2 anni di un raccolta che sarebbe praticamente il doppio di quella attuale, se da una parte è lodevole, dallaltra è realisticamente impensabile.
Non solo. Cè unaltra grande novità nel Piano, là dove si parla di attuare, capillarmente, il sistema di raccolta del porta-a-porta, lunico che dà garanzia di alta qualità e puntualità del materiale raccolto. Un sistema che, come dimostrano tanti altri esempi italiani, porta ,con una certa rapidità, a ridurre la stessa produzione dei rifiuti.
E sta qui , a nostro modo di vedere, la grande contraddizione del Piano, perché viene previsto un sostanziale aumento di rifiuti, fino a raggiungere 1,1 milioni di tonnellate nel 2014. Dobbiamo considerare che la quantità media dei rifiuti in Italia è di 501 Kg annui per abitante, anche se per la Toscana non fosse possibile scendere sotto i 600 Kg annui per abitante, basterebbe fare una semplice moltiplicazione per evidenziare che in questo Piano Interprovinciale cè una previsione quantitativa dei rifiuti urbani nel 2014 che rappresenta un vero e proprio imbroglio: 1.510.000 abitanti dellAto Toscana Centro * 600 Kg / annui = 906.000 tonnellate annue di rifiuti urbani nel 2014, praticamente 200.000 tonnellate in meno di quanto previsto dal Piano.
E chiaro ed evidente che la previsione di un aumento significativo della produzione dei rifiuti, non può che essere giustificata con la scelta inceneritoristica: il potenziamento di quello di Montale e la costruzione di quello di Case Passerini. La premessa notevole del Piano viene quindi sconfessata dalle sue conclusioni e per questo ci sembra un Piano sbagliato.
Inoltre, mancano del tutto i dati sui flussi dei rifiuti. Non è evidenziata abbastanza la filiera del riciclo.
Non ci può essere futuro per la raccolta differenziata se poi non si cura la fase successiva, quella del riciclo appunto. Non solo, per ora il Piano non indica nemmeno le risorse da destinare alla raccolta porta a porta.
Siamo ancora in fase preliminare, però il nostro giudizio non può che essere negativo
Comitato per il WWF di Pistoia
Pistoia, 14 OTTOBRE 2010