LORENZO LOMBARDI Consigliere comunale Verdi Arcobaleno su Pistoia – Presidente commissione ambiente

Caccia in Toscana, Verdi: La nuova legge regionale sulla caccia elegge i cacciatori a cittadini speciali, diminuisce la sicurezza per tutti e mette in serio pericolo la fauna”.

Posted under Diritti Animali di Lorenzo on venerdì 29 gennaio 2010 at 15:15

Comunicato stampa, che condivido in toto, del nostro Portavoce regionale

Lorenzo Lombardi
consigliere comunale Verdi Arcobaleno su Pistoia
Presidente Commissione Ambiente

 

COMUNICATO STAMPA,  Firenze, 27 Gennaio 2010

Caccia in Toscana, Verdi:

“La nuova legge regionale sulla caccia elegge i cacciatori a cittadini speciali, diminuisce la sicurezza per tutti e mette in serio pericolo la fauna”.

 

Stamani i Verdi della Toscana manifestano, insieme alle associazioni animaliste e ambientaliste, contro le modifiche alla legge quadro regionale sulla caccia e contro il nuovo calendario venatorio. Per i Verdi i testi che giungono in aula sono inaccettabili, una vera e propria “deregolamentazione”, con gravi e pericolose concessioni alle lobby dei cacciatori.

La nuova normativa, purtroppo, prevede rilevanti peggioramenti:

- Liberalizzazione dell’uso delle trappole con possibili aumenti del fenomeno del bracconaggio (il tutto in contrasto alle leggi nazionali che vietano il trappolaggio);

- Possibilità di vendita della fauna selvatica abbattuta per sagre e manifestazioni con altri stimoli al bracconaggio e alla caccia per profitto economico;

- Abbattimenti tutto l’anno degli ungulati (anche su terreni innevati o in piena in estate!) per sovrannumero faunistici, senza parere preliminare dell’Ispra e con il solo controllo di guardie volontarie delle associazioni venatorie (abolito invece il ruolo di controllo sulla caccia delle Guardie Ambientali Volontarie e delle Guardie Zoofile);

- Realizzazione di vere e proprie “corride” alla toscana con la possibilità di cacciare, nelle aree addestramento cani delle aziende agrituristiche – venatorie, cinghiali e lepri liberati dentro recinti, inseguiti dai cani e sottoposti al tiro incrociato dei cacciatori della “domenica”;

Queste novità, come altre riportate nelle due proposte di legge, sono gravi perché sottopongono a un’incredibile pressione la fauna, che sarà cacciata con ogni mezzo e in ogni momento dell’anno e, fatto gravissimo, si aumentano i rischi d’incidenti mortali: cacciare cinghiali tutto l’anno, anche nei periodi, come primavera ed estate, è un rischio enorme per gli altri cittadini che in quei periodi vogliono godersi la bellezza delle campagne e dei boschi e colpiscono i cacciatori stessi o altre persone che per altri motivi si trovano a fruire del territorio. Nella stagione scorsa in Toscana, ci sono stati almeno quattro morti da incidenti di caccia e, fra questi, particolare rilievo sui media ebbe la triste morte di un veterinario di Pisa, Paolo Tambini, ucciso da un cacciatore mentre cercava tartufi. Il numero di feriti è molto alto e difficilmente precisabile, giacché solo pochi casi sono riportati sulla stampa. Si tratta d’incidenti che anno dopo anno si ripetono e cui si deve dire basta.

 Incredibili poi altre due proposte contenute nelle leggi oggi in aula: l’esclusione delle strutture utilizzate come appostamenti fissi di caccia (a volte veri e propri casotti in muratura) dalla necessità di richiedere un titolo abilitativo edilizio (in evidente contrasto con la legge regionale sul governo del territorio e con le norme nazionali in tema di urbanistica) e la destinazione alle associazioni venatorie per le loro attività istituzionali (e quindi senza alcuna pubblica utilità) di finanziamenti regionali (il 2,5% di tutti i proventi delle tasse di concessione regionale per l’esercizio venatorio e dei contributi dovuti dai cacciatori per la caccia in mobilità).

 Unica nota positiva, per finire, delle nuove norme, dopo anni di richieste, in particolare del WWF, è l’esclusione del “Combattente” (piccolo uccello migratore, tipico delle nostre zone palustri) dalle specie cacciabili: in suo onore anche Verdi, animalisti e ambientalisti saranno ancora più “combattenti” nel difendere l’ambiente e gli animali dalle lobby delle armi e dei cacciatori.

 

Mauro Romanelli – Portavoce Verdi della Toscana

 

 


VERDI SU PROCESSO BREVE

Posted under Articoli vari di Lorenzo on mercoledì 27 gennaio 2010 at 03:31

Pubblico un comunicato stampa dell’amico e Presidente Nazionale dei Verdi Angelo Bonelli

LORENZO LOMBARDI
CONSIGLIERE COMUNALE VERDI ARCOBALENO SU PISTOIA
PRESIDENTE COMMISSIONE AMBIENTE

 

GIUSTIZIA: PROCESSO BREVE; BONELLI (VERDI), ORGANIZZARE LA RIVOLTA MORALE DEI CITTADINI . LA LEGGE VOTATA IN SENATO VIOLA L’ART 3 della COSTITUZIONE. INSIEME AI MAFIOSI FESTEGGIANO INQUINATORI ED ECO CRIMINALI. A RISCHIO IPROCESSI DELL’AQUILA E DI MESSINA

“A questo punto bisogna organizzare una rivolta morale dei cittadini. Il disegno di legge sul processo breve, che bisognerebbe chiamare ‘annullaprocessi’, non solo è un attacco durissimo alla democrazia italiana ma rappresenta un vero e proprio scippo all’articolo 3 della nostra Costituzione che recita ‘la legge è uguale  per tutti’: con il voto di ieri
in Senato, invece, si stabilisce che la ‘legge è uguale per tutti tranne che per Silvio Berlusconi”.

Lo afferma il Presidente  Nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “Con le norme approvate ieri dal Senato non solo festeggeranno migliaia di mafiosi e criminali che resteranno impuniti ma anche gli inquinatori e gli eco criminali”.

Tra i tanti processi per crimini o catastrofi ambientali che potrebbero subire uno stop ci sono quelli per il crollo della Casa dello Studente a L’Aquila e per la frana di Messina che ha fatto decine di morti”

“La vera riforma di cui la nostra giustizia dovrebbe  mettere al centro i bisogni dei cittadini e non i processi del premier e dovrebbe prevedere l’aumento delle piante organiche dei magistrati e dei cancellieri, maggiori risorse per la giustizia e investimenti per l’informatizzazione e la digitalizzazione dei  tribunali. Ma di tutto questo non si parla perché c’è la evidente volontà di  creare il caos giudiziario”.

Roma, 21 gennaio  2009



UNA RILESSIONE SUI RECENTI DISASTRI AMBIENTALI A PISTOIA, IN TOSCANA ED IN ITALIA

Posted under Articoli vari di Lorenzo on martedì 12 gennaio 2010 at 18:24

fto-con-kiraMi permetto una riflessione come dirigente nazionale dei Verdi e come Presidente Commissione Ambiente ( in quota alle opposizione, ricordo sempre) dopo i disastri ambientali che hanno visto tristi protagonisti Pistoia, la Toscana e l’Italia.

Oggi si sente parlare di sfortuna, di condizioni meteo imprevedibili o altro; devo constatare invece che purtroppo si tratta di disastri terribilmente annunciati.

L’ecologia è una scienza precisa, non è semplicemente un modo di atteggiarsi degli  ambientalisti;  si studia nelle scuole, ci si laurea in Ecologia e si prendono i Master, ma purtroppo ancora rimane una voce non ascoltata.

Il Governo vuole spendere 8,8 miliardi di euro per l’inutile opera del Ponte sullo Stretto: con gli stessi soldi si potrebbe mettere in sicurezza tutto il territorio italiano da rischi idrogeologici (senza considerare i rischi di infiltrazioni mafiose negli appalti)

In Toscana Massacciuccoli parla da sé; chi avesse voglia di scartabellare le proposte di spesa della regione, troverà la richiesta (respinta) dei Verdi di mettere in sicurezza il lago e le zone circostanti; richiesta respinta anche perché, badate bene, in tale zona erano previste ulteriori urbanizzazioni e centri commerciali; anche lì gridammo invano, ed ora ci troviamo con gravi disagi per territorio e le persone, senza considerare che le opere di risistemazione costeranno alla fiscalità generale dieci volte tanto quello che sarebbe costata la messa in sicurezza,

Arriviamo infine a Pistoia dove si spendono per esempio 12 milioni di euro per il sottopassaggio alla stazione , mentre si destina (nel 2009) alla Protezione civile, la difesa del suolo e l’assetto idrogeologico, solo 1,7 milioni di euro. Sarebbe bastato investire un pò più soldi per evitare i disastri di Pracchia e quelli precedenti: se ciò fosse avvenuto non solo si sarebbe evitati tanti disagi, ma si sarebbero evitati i costi, esponenzialmente maggiori che il comune (con soldi pubblici) dovrà sostenere ora. Cose dette a settembre nel mio intervento al bilancio peraltro (“Mettere in sicurezza per non spendere dopo di più: ecologia applicata all’economia”)

Voglio precisare che la struttura tecnica del Comune alla Protezione Civile lavora benissimo: non è un problema tecnico, è un problema di scelte politiche sbagliate.

Questo è quello che succede con un indecente governo nazionale di destra, ma lo stesso avviene in regione amministrate dal PD, partito che dopo aver sbandierato l’ambientalismo del fare, forse era meglio se meno faceva visto i danni che ha creato.

Questo è quello che succede con i Verdi fuori dal Parlamento e con i tentativi i eliminarli dalle altre istituzioni ( con leggi ad hoc con sbarramenti); i cittadini facciamo pure le loro legittime scelte, quello che si succederà è davanti ai loro occhi ogni giorno.

 

LORENZO LOMBARDI

MEMBRO UFFICIO POLITICO PRESIDENTE NAZIONALE DEI VERDI

COORDINATORE NAZIONALE GIOVANI VERDI

PRESIDENTE COMMISSIONE AMBIENTE COMUNE DI PISTOIA


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