LORENZO LOMBARDI Consigliere comunale Verdi Arcobaleno su Pistoia – Presidente commissione ambiente

PROBLEMA UNGULATI? NO, PROBLEMA CACCIATORI CHE DA ANNI GENERANO DANNO ALLA VITA ANIMALE, ALLA BIODIVERSITA’ ED AGLI AGRICOLTORI

Posted under Diritti Animali di Lorenzo on lunedì 10 agosto 2009 at 14:58

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COMUNICATO STAMPA DI LORENZO LOMBARDI

Come ogni anni le associazioni venatorie e pressochè tutti i partiti politici (eccetto, come sempre, noi Verdi) fanno la gara a chi urla di più la necessità di far mattanza di animali. L’interesse dei cacciatori è chiaro, come è chiaro quello dei vari esponenti politici, che, per un pugno di voti, sono pronti a sacrificare la vita di tanti animali, nonché a fregarsene dei danni che gli agricoltori subiscono ( poiché le soluzioni che propongono da anni non hanno fatto altro che aumentare il disagio)

Questa logica mi inorridisce.
Premesso ciò voglio dare due valutazioni, una tecnica ed una politica.
Quella tecnica è semplice: ma se la caccia di selezione, così tanta declamata ogni anno come panacea di ogni male, funzionasse davvero, perché ogni anno la situazione ungulati peggiora?
La natura di per sè si autoregola; in assenza di cibo le femmine non rimangono gravida,  e quando lo rimangono, nei cuccioli vi è un normale tasso di mortalità dovuto al poco cibo ed alla predazione.

Negli anni invece cacciatori e politici compiacenti hanno permesso la immissione di animali in natura e poi il foraggiamento; generando per esempio l’ibridazione della’uutoctono cinghiale maremmano con quello ungherese, razza assai più grossa (e quindi ben graditi ai cacciatori) e ben più prolifica ( 12 mammelle anziché 6, una filiazione in più all’anno) generando quindi un incontrollato numero di nascite, nonché un grave danno alla biodiversità.
Col foraggiamento invece, aumentando le riserve di cibo, hanno permesso alla femmine di rimanere più facilmente gravide, nonché permesso la sopravvivenza di un numero maggiore di cuccioli.

Ecco il problema: non ci sono troppi ungulati: ci sono troppi cacciatori; troppi cacciatori che vogliano sparare, da qui la necessità di far proliferare gli ungulati, a scapito della vita degli animali, della biodiversità e degli agricoltori.La soluzione: sterilizzazione. Che può avvenire attraverso con chirurgia endoscopica o chimica come attuato recentemente in Inghilterra, “sparando” anticoncezionali da appositi fucili medici ( come quelli per l’anestetico).
Tali meccanismi hanno sempre dato risultati, scientificamente provati; la scusa della Provincia?  l’eccessivo costo: basterebbe togliere fondi alla caccia.
L’unico vero motivo per cui a Pistoia non si sono attuate tali protocolli è perché bisogna far divertire i cacciatori, assai simpatici a tutte le forze politiche, eccetto a noi Verdi.
E qui il dato politico: come fa questa giunta provinciale, l’assessore all’agricoltura, nonché i vari partiti comunisti a definirsi di sinistra e pacifisti, ma al tempo stesso essere filovenatori e quindi incentivare la produzione di fucili da parte di aziende che producono armi per le guerre?
Caso a parte è poi invece la sfacciataggine del Presidente dell’ATC, indicato dal precedente consiglio Provinciale come esponente della sinistra ed ora consigliere comunale a Montecatini tra le file del centrodestra…

 

 LORENZO LOMBARDI
CONSIGLIERE COMUNALE VERDI ARCOBALENO SU PISTOIA
PRESIDENTE COMMISSIONE AMBIENTE

 

 


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